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Mar

Made in USA : il topic della Politica Americana

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Per me abbondantemente sì.

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L'importanza elettorale degli Stati pre Super-Tuesday non è nei meri numeri*, ma nel loro peso mediatico e nel momentum: chi parte bene è tradizionalmente avvantaggiato nel prosieguo di un processo che dura mesi. Far male, a maggior ragione se sei il favorito della vigilia, è un pesante danno di immagine.


*Addirittura l'Iowa è già prenotato dai Repubblicani per le Presidenziali, mentre il NH pur essendo un sicuro blu, è comunque a stragrande maggioranza bianco (per giunta più benestante della media americana). Da questo punto di vista, son molto più rappresentativi dell'elettorato dem il Nevada (minoranza ispanica/latinos) e la Carolina del Sud (neri).

N.B. Tutti e 4 questi Stati "precoci" messi insieme valgono comunque meno della metà dei soli delegati californiani.

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Sanders ha nettamente vinto in Nevada.

 

Nel frattempo, speravo di no (cioè che al limite queste cose le lasciasse dire ai suoi, tipo la Cortez) ma temevo di si :
 

 

 

 

 

Il Presidente, sempre sul pezzo :

 

 

 

 

 

Questo invece è un altro politico americano, repubblicano, ex tea party addirittura, diventato col tempo uno dei suoi più accaniti critici :
 


 

 

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Biden sembra aver rimesso la testa sopra il pelo dell'acqua, sinceramente non me l'aspettavo.

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Com'era prevedibile, Biden vince in Sud Carolina (prendendo quasi il 50%, nonchè più del doppio di Sanders), lo Stato con la maggior % di popolazione afroamericana tra i quattro pre-Super Tuesday (prossimo Martedì 3 Marzo). La situazione dei Delegati (bisogna arrivare a 2000 circa per vincere) al momento è :

1) Sanders (58),
2)  Biden (50),
3) Buttigieg (26),
ecc ...

+ Bloomberg (/)
 

 

Immancabili i soliti tweet, tanto unPresidential quanto a loro modo utilidi Trump. Che del resto sino ad ora ha appositamente tenuto comizi in tutti gli Stati delle Primarie Democratiche, mossa politica particolarmente scorretta e non ortodossa.


 

 


Qui attacca ancora il suo compare miliardario, ma individua bene le divisioni interne all'ala moderata dei democratici (elettori e rappresentanti). Non c'è dubbio che il declino di Biden sarebbe stato il risultato preferito di Bloomberg, apertamente candidatosi per occupare il centro eventualmente lasciato sguarnito, contro il radicalismo "socialista" del Senatore.

 

 

 

 


Qua torna ancora sul complotto dei dirigenti Dem ai danni dell' "usurpatore" Sanders, che, lo abbiamo visto in precedenza, è accusato (da tutti quelli fedeli al Partito before it was cool) di essere una sorta di leftist Trump, in poche parole la risposta populista di sinistra, al populismo della destra.

In particolare, la strategia del Presidente è quella di stuzzicare la base fedele al Senatore e convincerla almeno a non votare, in caso di candidato diverso dal loro (ed è risaputo che nessuno più dei sandersiani dichiara che non voterebbe un altro candidato Presidente che dovesse eventualmente vincere le Primarie). Il pericolo in particolare è il caso di un candidato maggioritario ma senza maggioranza relativa (sotto al 50%), in pratica una brokered Convention.

 

 

 

 

 

Ripeto, a parlare è il Presidente degli Stati Uniti d'America nel 2020.

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Il ritiro di Butti spariglia le carte, direi.

 

A breve immagino si ritireranno anche Lizzie e Magica Amy (giusto il tempo di vedere se vincono almeno nel "loro" stato) e poi sarà la vera corsa a tre.

 

 

 

Comunque la vittoria di Biden in SC, per quanto scontata in sé, non lo è stata per le dimensioni e lo rimette davvero in gioco. Non avrei mai pensato.

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In attesa del buon @Mar, possiamo dire che l'azzrdo Bloomberg  non ha funzionato , ispanici e neri sembrano schierati in maggioranza  rispettivamente con sanders e biden.

Interessante che biden abbia preso il Minnesota, conquistato l'ultima volta da sanders 

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Immagine

 

 

 

Se non mi è sfuggito qualcosa, Buttigieg e Klobuchar si sono ritirati entrambi prima del ST, entrambi endorsando Biden (?)
 

 

Gli attuali delegati parziali :


Biden (453) : secondo in California col 24% contro il 33% di Bernie, ma rispettivamente 21 deleg. a 72
Sanders (382) : secondo in Texas col 30% contro il 33% di Joe B. , ma rispettivamente 60 d. a 70  
.
.
.
Warren (50)
Bloomberg (44)
 


A questo punto quasi certamente si ritirerà anche il miliardario (o no !?) e sarebbe utile mettesse i suoi $$$ a disposizione del suo candidato democratico preferito (tra i due big sappiamo ovviamente di chi si tratta), cosa che col senno di poi avrebbe dovuto fare sin dall'inizio (se l'obbiettivo era "chiunque ma non Trump alla Casa Bianca").

La Senatrice sembra abbia intenzione di proseguire ... magari per ritagliarsi un piccolo spazio alla Convention finale ?

L'appoggio in massa dell'elettorato afro (e di quello più anziano) per l'ex Vicepresidente si spiega perchè, oltre ovviamente all'eredità Obama, quella si conferma una "fascia" moderata (o se volete, non troppo radicalizzata), per quanto paradossale possa sembrare a noi spettatori lontani dalle cose americane.

 

 

Facendo un salto in avanti del tutto ipotetico, in caso di effettiva vittoria di Biden alle Primarie ho già iniziato a sentire alcuni nomi per il suo VP (ad esempio Stacey Abrams). Qualcuno spera nel ticket B&b, ma già che ragioniamo per assurdo, perchè non la Warren?


Più in generale le considerazioni fondamentali restano le stesse fatte a Primarie non ancora iniziate; nel 2016 la Clinton perse, prima di tutto perchè riuscirci dopo 8 anni presidenziali del tuo stesso Partito è quasi tabù (così come riuscirci dopo 4 anni del Partito avversario, troppi nel primo caso e troppo pochi nel secondo) e poi ovviamente per quel piccolo problema di sesso (quanti maschi bianchi votarono Trump solo per questo motivo?).
Comunque andranno queste Primarie, il Candidato democratico affronterà un problema simile: quanti giovani resterebbero a casa, in caso di vittoria del "matusa" ? e quanti indecisi/indipendenti/repubblicani-non-convinti lo farebbero, in caso di vittoria del "socialista" ?

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Sembra sono riusciti a rubare anche queste primarie a Bernie :wacko:.

Adesso dipende tutto dalle restanti votazioni di Marzo, infatti ci sono vari stati dove aveva vinto nel 2016 (penso al Michigan) e deve assolutamente riconfermarli.

Sicuramente Gioverebbe alla sua campagna un ritiro della Warren che prende molti voti che invece andrebbero a Sanders.

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Aggiornamento dopo il "mini" Super Tuesday di ieri.

 

Biden : 846 delegati
Sanders : 684 

In Michigan ha vinto l'ex VP col 52% (71 delegati); Bernie al 36% (51 d.) .
Nello Stato di Washington (dove lo scrutinio deve ancora terminare), profondamente blu e liberal, c'è un testa a testa (32%).

 

 

 

Il 4/3/2020 at 16:50, Mar dice:

Gli attuali delegati parziali :


Biden (453) : secondo in California col 24% contro il 33% di Bernie, ma rispettivamente 21 deleg. a 72
Sanders (382) : secondo in Texas col 30% contro il 33% di Joe B. , ma rispettivamente 60 d. a 70  

 

Alla fine Biden ha vinto il Texas col 34,5% (716 mila voti circa) = 111 delegati.
Sanders ha preso il 30% (620 mila voti circa) = 102 d.

 

In California* lo scrutinio è ancora al 94% e la situazione è:
Sanders vince col 34% (1 milione e 500 mila voti circa, per ora) = 186 delegati.
Biden insegue col 27% (1 milione e 200 mila voti circa, per ora) = 150 d.

 

N.B. Restano da assegnare solo 59 dei 415 delegati.

 

*Chicca utile per capire come funzioni davvero un sistema elettorale maggioritario-presidenziale-federale come quello americano: Bloomberg ha ottenuto il 13% con 590 mila voti = 15 delegati. La Warren il 13,3% con 604 mila voti = 5 d.

 

 

 

Prossimo 17 Marzo tocca a Florida (dove Biden viene dato come megaultrafavorito), Illinois, Ohio e vabbè anche Arizona.

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Dopo aver dimostrato grande acume politico dando Biden pericolante dopo il Nevada, a questo punto posso solo dire che sarebbe meglio se Sanders si ritirasse.

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Come preventivato, anche la tornata elettorale di questa notte è stata vinta da Biden: 61% in Florida (Sanders 22%), 59% in Illinois, 43% in Arizona (Sanders 31%). L'Ohio ha rinvito le proprie primarie a Giugno, causa virus.

 

 

In mancanza di altre novità e o sorprese (cioè sopratutto rinvii o ritiri), il prossimo (e praticamente ultimo) appuntamento decisivo sarà il 28 Aprile, con gli Stati di New York e Pennsylvania in palio.

 

Al momento i delegati assegnati sono 1153 per Biden e 872 per Bernie. Nell'ultimo dibattito televisivo, e anche questo era nell'aria, entrambi i candidati hanno di fatto confermato di volere (in caso di nomination) una VP donna.

 

 

 

La mappa elettorale qui sotto si riferisce al primo posto nel voto popolare (Bernie ovviamente è verde, Biden blu). Ormai iniziano ad essere evidenti alcuni pattern, sopratutto se teniamo a mente ciò che abbiamo visto nella prima pagina di questa discussione.

 

 

Democratic Party presidential primaries results by first instance vote, 2020.svg

 

 

N.B. La Clinton perse per un soffio nel 2008 e vinse nel 2016, riuscendo entrambe le volte a primeggiare negli Stati più popolosi: California, Texas, New York, Florida ...

 

 

Rispetto a 4 anni fa allora il Senatore ha conquistato la California, ma in compenso ha perso Washington sulla costa Ovest e (per il momento) l'intera regione dei Grandi Laghi e il Sud. E per quanto possa sembrare paradossale, aver vinto il Golden State è a suo modo sintomo di debolezza. Mi spiego. Proprio perchè la California è un super sicuro feudo blu, alle Primarie Democratiche è sovra-rappresentata, rispetto alle Presidenziali. Non a caso "vale" 415 delegati (per i soli D, appena 172 per i R), rispetto ai 228 del Texas, in un rapporto cioè di 2.4 rispetto al 1.4 dei rispettivi abitanti (39 e 28 milioni). In pratica, se Bernie Sanders può ancora sperare, è proprio in virtù di quei 300 mila voti californiani in più (+7%) che si sono tradotti nell'enorme numero di 50 delegati tondi tondi, in più. Quanto interi altri Stati.

 

 

Il secondo punto debole di Sanders (la cui strategia dichiarata è quella di riconquistare col suo, la classe bianca operaia ammaliata dal nazionalismo populista di Trump) è dato dalle brutte sconfitte in tutti gli Swing States, cioè quelli decisivi per la Presidenza (e le Primarie dovrebbero servire a scegliere il candidato Presidente più forte, o no?). Passi il Texas (tanto, per qualche anno ancora non se ne parla) e tutto sommato la Florida, ma aver perso anche in Virginia, Carolina, Illinois, Michigan ... è pesante. 


 

L'altro dato preoccupante lo rivelano le percentuali. Nè quando in corsa c'erano una pluralità di avversari, nè ora che sono rimasti in due, e nemmeno dove è comunque riuscito a vincere, Sanders ha ottenuto sufficienti exploit. Da questo punto di vista la sua miglior prestazione restano i caucus (che quindi sappiamo, sono una roba a parte, diciamo così) in Nevada : 46% contro 20, 24 delegati a 9, e quelli in N.Dakota :  53% contro 39%, 8 d. a 6. Oltre alle primarie nel "suo" Vermont, 50% contro 22, 11 d. a 5 . In Mississippi ha fatto prendere l'81% a Biden. 

 

 

Insomma, il suo messaggio / movimento ha uno zoccolo duro di fedeli / attivisti prevalentemente giovani e radicali, ma non riesce a fare presa su tanti altri settori del bacino elettorale, non è quasi da nessuna parte maggioranza assoluta e quasi certamente non sarà maggioranza relativa neanche all'interno del Partito. Certo, potrebbe essere sufficiente a non far vincere un candidato diverso. Forse. Forse neanche.

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Considerando che il Presidente la pensa in questo modo :

 

 

... non so proprio cosa aspettarmi. O augurarmi.

 

 

Alle Primarie Dem manca proprio lo Stato di New York (la Lombardia americana, oggi più che mai). A Washington ci sono già i primi politici in quarantena (o addirittura positivi). 

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