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Vaccini Covid19


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Sondaggi italiani per intenzione di voto sui vaccinati effettivi non ne ho letti, ma sondaggi sulle percentuali dei NoVax sì. Per esempio questo, secondo cui i contrari ai vaccini e all'obbligatorietà degli stessi sarebbero perlopiù elettori di Lega e Fratelli d'Italia:

 

https://www.agi.it/blog-italia/youtrend/news/2021-07-24/no-vax-non-hanno-peso-elettorale-13376436/

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47 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Veramente? Adesso siamo alle statistiche di quanti si vaccinano a seconda dell'orientamento politico? Per dimostrare esattamente cosa?

 

Per "dimostrare" nulla. Per portare un ulteriore elemento di riflessione visto che si discuteva di come, di fatto, attorno alla campagna vaccinale sia effettivamente avvenuta una forte polarizzazione politica, che i dati (almeno quelli americani) fotografano abbastanza bene.

 

52 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

Strano che non siano arrivate quelle dell'Italia 

 

In Italia abbiamo una certa allergia per i dati e ci piace ragionare un po' più "spannometricamente".

 

53 minuti fa, Lyra Stark ha scritto:

probabilmente sfaterebbero la tua tesi, perché sarei curiosa di vedere quanti 5stelle sono vaccinati per esempio:blink: 

 

Non ho ben capito cosa c'entrino i 5S, sinceramente, nè in che modo una loro eventuale scarsa adesione alla campagna vaccinale sfaterebbe la mia tesi. Anche perchè la mia tesi è, banalmente, che i capi dei partiti politici hanno un'incidenza dimostrata sull'agire del proprio elettorato, e che quindi dovrebbero ben pesare le proprie posizioni, specie su materie cosi delicate.

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Tra i 5stelle c'è una bella presenza di novax, credo che tutti ricordiamo certe posizioni pseudoscientifiche sentite negli ultimi anni. Oltre al fatto che assieme alla Lega sono quelli che remano contro l'obbligo vaccinale per il personale della scuola. La tua tesi sarebbe sfatata dal fatto che il loro agire non seguirebbe così tanto le posizioni di Conte e del governo larghe intese Conte bis quando era al governo (che ovviamente non sapendo piú a che santo votarsi predicava il vaccino).

In realtà però forse anche il fenomeno contrario la sfaterebbe ugualmente perché tanti vaccinati presso i 5stelle si spiegano poco pensando che prima 5stelle e lega erano al governo insieme. Quello che non torna è sempre la coerenza dei cinquestelle :unsure:

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Tra i 5stelle c'è una bella presenza di novax, credo che tutti ricordiamo certe posizioni pseudoscientifiche sentite negli ultimi anni. Oltre al fatto che assieme alla Lega sono quelli che remano contro l'obbligo vaccinale per il personale della scuola. La tua tesi sarebbe sfatata dal fatto che il loro agire non seguirebbe così tanto le posizioni di Conte e del governo larghe intese Conte bis quando era al governo (che ovviamente non sapendo piú a che santo votarsi predicava il vaccino).
In realtà però forse anche il fenomeno contrario la sfaterebbe ugualmente perché tanti vaccinati presso i 5stelle si spiegano poco pensando che prima 5stelle e lega erano al governo insieme. Quello che non torna è sempre la coerenza dei cinquestelle unsure.gif
Al netto della coerenza dei 5S, che oltre ad interessarmi molto poco non credo sia argomento di questo topic, direi che sia i dati postati da me che quelli postati da Jacaerys Velaryon poco sopra evidenziano un trend abbastanza netto tanto a livello globale che a livello nazionale; trend che mostra come quasi tutta la galassia novax e no-green pass orbiti attorno all'elettorato dei partiti sovranisti e di destra più o meno estrema.

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Mode MOD on

 

In effetti state andando un po’ fuori tema. Forse quest’ultima parentesi di discussione troverebbe una migliore collocazione nel topic dedicato alla politica italiana.

 

Vi ricordiamo inoltre che non è necessario quotare per intero un intervento se questo è immediatamente precedente al proprio.

 

Mode MOD off

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Pare che i dati sull'efficacia della terza dose vaccinale siano piuttosto promettenti, e molte commissioni sanitarie la ritengono una buona misura di contenimento anche nei confronti della variante delta.

Ad ogni modo credo andrebbe fatta una riflessione...

 

Nell'aprile scorso in India ci fu la violenta ondata di Covid, con oltre 400 mila contaminati al giorno, e fu a causa di quel contagio di massa che si sviluppo' la variante delta, che da lì arrivò in Europa e oggi rappresenta oltre il 95 per centro dei casi italiani.
La lezione è semplice: quando un virus si diffonde molto, crea varianti; e queste varianti attraversano poi i confini di tutto il mondo.
Per questo, anche solo per questo, è stupido e autolesionista pensare che l'Occidente possa preservare la sua sicurezza procurandosi la terza dose di vaccino invece di dare fiale alle aree economicamente svantaggiate del sud del mondo, cosa che ridurrebbe la probabilità che nascano nuove varianti.
È stupido e autolesionista perché se nel sud del mondo dovesse svilupparsi una variante meno sensibile ai vaccini oggi in commercio, tutto quello che abbiamo fatto finora non servirebbe più a niente.
E l'unico modo per ridurre le possibilità che questo scenario si realizzi è garantire il vaccino al sud del mondo.
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Credo che ancora meglio bisognerebbe fare l'una e l'altra cosa. Ieri ho sentito non so che politico dire che solo vaccinandosi è possibile garantire la protezione a tutti gli italiani, il problema come ha dimostrato questo virus è appunto dato dai contatti: anche vaccinando tutti gli abitanti di una certa nazione (es. come hanno fatto in Istraele) i suoi confini non sono certo impermeabili agli spostamenti, e sono questi che creano contagi e varianti in gran quantità. Quindi in realtà l'unico strumento è vaccinarsi proprio tutti su larga scala, anche se già solo facendolo con tempistiche diverse si rischia di vanificare di molto l'efficacia della misura. Oltretutto cresce anche la possibilità che si sviluppino varianti resistenti ai vaccini. Quindi credo che vadano in contemporanea garantite coperture a tutti su larga scala perché tirare un lato della coperta a favore di un altro avrebbe comunque conseguenze negative.

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Non ho dati su quali siano i ritmi produttivi; qui sul Corriere parlano dello stabilimento Catalent di Anagni, i cui ritmi dovrebbero portarlo a produrre circa un miliardo di dosi entro la fine dell'anno (non so però se tale parametro sia una costante per tutti gli stabilimenti o un eccezione).

Tuttavia una campagna vaccinale, specie in zone come l'Africa sub-Sahariana, presenta una molteplicità di elementi da considerare (dall'allestimento degli hub vaccinali, alla distribuzione, alla presenza del personale sanitario in loco che possa somministrare le dosi) e forse la produzione del vaccino è l'ultima delle difficoltà.

Ovviamente mi auguro il contrario, ma potremmo non essere in grado di fare entrambe le cose e quindi dovremo scegliere a cosa dare la priorità.

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45 minuti fa, joramun ha scritto:

 

Tuttavia una campagna vaccinale, specie in zone come l'Africa sub-Sahariana, presenta una molteplicità di elementi da considerare (dall'allestimento degli hub vaccinali, alla distribuzione, alla presenza del personale sanitario in loco che possa somministrare le dosi) e forse la produzione del vaccino è l'ultima delle difficoltà.

 

Un altro importante problema è che molti africani rifiutano di vaccinarsi.

 

Riguardo la produttività, Pfizer dovrebbe arrivare a 3 miliardi di dosi nel 2021 e conta di produrne almeno 4 miliardi nel 2022.

Moderna si aspetta di produrre 3 miliardi di dosi nel 2022.

Mettendoci tutti gli altri vaccini, le dosi non dovrebbero mancare.

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1 ora fa, joramun ha scritto:

Ovviamente mi auguro il contrario, ma potremmo non essere in grado di fare entrambe le cose e quindi dovremo scegliere a cosa dare la priorità.

Temo che seguendo questo ragionamento tra l'accantonare vaccini che si rischierebbe di perdere (o di vedere sparire al mercato nero) e farli a persone che sono di facile raggiungibilità la scelta sarebbe piuttosto ovvia, la stessa che si è dovuti fare quando non c'erano posti letto nelle TI per tutti: chi ha più possibilità ovvero i più anziani considerati sacrificabili. Che è bruttissimo sono d'accordo ma tant'è.

 

Qui in Italia pare che la terza dose sia intanto per le persone fragili. E comunque dovrebbero anche innalzare il limite del green pass qui in Italia = più dosi disponibili.

Il problema per gli ambiti territoriali da te citati credo sia non tanto per numero di dosi quanto per logistica (sorvolando la disponibilità a vaccinarsi), ed in effetti non è facilmente sormontabile. Quali sono le posizioni dei paesi considerati in proposito? Esistono delle cooperazioni in modo da riuscire a coordinarsi?

Tra l'altro stavo riflettendo sul fatto che paesi come Brasile o India non è che siano proprio del tutto sprovveduti sotto certi aspetti, tuttavia mi pare che forse nemmeno riconoscano appieno l'entità del problema.

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7 minuti fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

 

Vero, avevo condiviso tempo fa questo articolo relativamente alla Repubblica Democratica del Congo.

 

Hanno sicuramente più giustificazioni degli antivax del primo mondo, visto il livello di scolarizzazione e al sospetto che deriva da come sono stati sempre trattati dal resto del mondo

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Un dato interessante delle vaccinazioni in Italia (prima dose): i 40enni sono a 69,82%; i 30enni al 67%; i 20enni sorpassano entrambe le categorie con il 71,76% 

 

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Naturalmente l'idea che il greenpass sia un lasciapassare per moltissime attività cui hanno dovuto rinunciare per 2 anni è stato di aiuto.

Piuttosto continua la querelle green pass obbligatorio a scuola per il personale, i problemi paiono 2:

- violazione della privacy: non capisco, quando vieni assunto ti controllano documenti e possesso dei requisiti dichiarati (almeno a me è capitato, magari in molti casi non lo fanno). Addirittura ricordo che per iscriversi a medicina e facoltà sanitarie è obbligatorio essere vaccinati contro il tetano... Certo non verranno create liste pubbliche ma come non lo sono fatte per gli alunni con patologie... mah, ricordo 2 anni fa la farsa della violazione della privacy perché veniva misurata la temperatura. 

- controllo giornaliero: questo non lo capisco, una volta accertato chi ce l'ha e chi no più poi bisogna solo verificare le scadenze ma non serve un controllo giornaliero per tutti ogni giorno. 

Ad ogni modo pare che adesso verrà creata una app in cui inserire i dati.

- ok poi ci sarebbe anche la questione violazione libertà di scelta personale: ci sono docenti universitari che parlano addirittura di dimettersi se richiesto il controllo (e pur avendo il greenpass) ma poi quando citano leggi razziali etc viene il sospetto di che cosa stiamo parlando. Vaccinarsi serve a proteggere sé stessi e gli altri, non farlo esattamente il contrario quindi non capisco questa libertà personale di mettere a rischio tutti. Non è che stiamo parlando di gusti ma di tutela pubblica.

Un po' come quelli che sempre per libertà personale protestavano contro il divieto di fumare in pubblico (che infatti quasi nessuno rispetta): non è una cosa che riguarda solo il fumatore ma una tutela verso tutti. Purtroppo molte persone non riescono a mettere gli altri davanti ai propri vizi.

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