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Vaccini Covid19


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21 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Il fatto è che non abbiamo dati su questa malattia che ci permettono di fare previsioni. E si tratta di scenari in continuo cambiamento, cosa che vale anche per la famigerata immunità di gregge: non è che una volta raggiunta tana libera a tutti, anche l'immunità di gregge fluttua nel tempo.

 

A me sembra non si leggano i commenti. Ho detto 3 volte che la questione non sono le scadenze precise, ma i criteri e i dati che stanno che stanno orientando le scelte sul Green Pass. Non me ne frega nulla della data sul calendario, può essere domani come Gennaio 2022 come tra 4 anni... voglio leggere i report, le analisi e gli studi su cui ci si basa.

 

21 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Oltretutto dare scadenze precise su basi valide oggi ma domani magari già no potrebbe pure rivelarsi pericoloso che se poi non vengono mantenute chissà cosa comportano (vedi l'anno scorso quando venivano posticipati certi provvedimenti).

 

In realtà relativamente a quello che dico io i trascorsi della precedente fase della pandemia dicono l'esatto contrario: abbiamo avuto una fase in cui per prendere le decisioni ci si basava sul numero totale di contagiati e sulle fluttuazioni giornaliere degli aumenti dei contagi; poi successivamente, quando hanno iniziato ad essere distribuiti i vaccini, su spinta degli stessi governatori di regione si è iniziato a dare importanza (specie nel definire quali regione dovessero diventare di un colore piuttosto che di un altro) ad indici diversi, come il numero di ospedalizzazioni e di posti occupati in terapia intensiva. Quindi anche il fatto che la pandemia obblighi a basarsi oggi su un dato e domani su un altro è un falso problema, visto che la questione è semplicemente comunicare quali siano, questi dati.

 

Qui un articolo che affronta molti di questi punti. Per chi volesse approfondire.

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5 ore fa, joramun ha scritto:

A me sembra non si leggano i commenti. Ho detto 3 volte che la questione non sono le scadenze precise, ma i criteri e i dati che stanno che stanno orientando le scelte sul Green Pass.

Appunto, e infatti io ho scritto che si tratta di scenari in continuo cambiamento con dati che fluttuano e non permettono di fare chissà quali previsioni proprio a causa del cambiamento degli scenari.

 

5 ore fa, joramun ha scritto:

poi successivamente, quando hanno iniziato ad essere distribuiti i vaccini, su spinta degli stessi governatori di regione si è iniziato a dare importanza (specie nel definire quali regione dovessero diventare di un colore piuttosto che di un altro) ad indici diversi, come il numero di ospedalizzazioni e di posti occupati in terapia intensiva.

Perché appunto il ero problema a un certo punto era dato dal fatto che non c'erano sufficienti posti in TI per chi ne aveva bisogno. Se io regione ho 4 posti e 50 contagiati e io invece ne ho 100 con 50 contagiati è evidente che nel secondo caso i malati potrebbero almeno avere accesso alle cure mentre nel primo la gran parte no.

Che poi la questione sia anche un po' una paraculata per tenere aperto è ovviamente scontato e noto a tutti.

5 ore fa, joramun ha scritto:

visto che la questione è semplicemente comunicare quali siano, questi dati.

Paradossalmente da quello che si vede e sente in giro con tanto di medici minacciati e no vax che meditano attentati  io temo che se ci sono anche dati, magari non proprio ottimistici sul lungo periodo, si preferisca non divulgarli. Al contrario fossero ottimistici magari si teme che si inneschi il fattore tutt'appó per cui si prende sottogamba il virus (in parte già verificatosi con i vaccini che renderebbero meno indispensabile l'uso della mascherina, peccato che in alcune persone non si siano sviluppati sufficienti anticorpi e quindi rimangano a forte rischio). 

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4 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Appunto, e infatti io ho scritto che si tratta di scenari in continuo cambiamento con dati che fluttuano e non permettono di fare chissà quali previsioni proprio a causa del cambiamento degli scenari.

 

Non voglio che si facciano previsioni, santo cielo. Voglio che mi dicano se stanno parametrando la situazione avendo come riferimento il numero di ospedalizzati, se stanno facendo riferimento all'indice RT, se hanno dei criteri ancora diversi e che non hanno ancora divulgato. Cosa c'è di complicato in questo concetto?

 

4 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Che poi la questione sia anche un po' una paraculata per tenere aperto è ovviamente scontato e noto a tutti.

 

Non mi sembra proprio, visto che dell'efficacia del GP, dei criteri sulla base dei quali si è scelto di adottarlo e degli studi che hanno orientato tali scelte non ne ha parlato nessuno e non sembra un problema per nessuno. E da cittadino vorrei mi venisse data la possibilità di fare valutazioni un pelo più strutturate di "paraculata/genialata".

 

4 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

Paradossalmente da quello che si vede e sente in giro con tanto di medici minacciati e no vax che meditano attentati  io temo che se ci sono anche dati, magari non proprio ottimistici sul lungo periodo, si preferisca non divulgarli.

 

In democrazia la trasparenza dell'azione di governo è una condizione inderogabile.

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Una cosa che non capisco è perché dati e studi pubblicati riguardino un numero relativamente esiguo di persone vaccinate a partire da dicembre/gennaio, quando ci sono decine di migliaia di volontari di Moderna e Pfizer che sono vaccinati dall'estate 2020 e che avevo letto essere costantemente monitorati.
Dai dati su quei volontari dovremmo già avere un'idea su efficacia, livello di anticorpi e altre informazioni sul sistema immunitario dopo più di un anno.

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Il 27/9/2021 at 21:51, joramun ha scritto:

In democrazia la trasparenza dell'azione di governo è una condizione inderogabile.

E utopica,

penso che siamo tutti abbastanza smaliziati e adulti da poterlo aggiungere.

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15 ore fa, Lyra Stark ha scritto:

E utopica,

penso che siamo tutti abbastanza smaliziati e adulti da poterlo aggiungere.

 

Siamo davvero arrivati al "NON CIE LO DICONO!!" pur di difendere le proprie posizioni?

Siamo costantemente circondati da dati, indagini, studi ed approfondimenti su QUALSIASI cosa: se vogliamo valutare l'azione delle forze dell'ordine esistono dati pubblicati ad intervalli regolari dal Viminale e da decine di "osservatori" piccoli e grandi; se vogliamo ragionare sui meccanismi del sistema giudiziario abbiamo i dati sulla durata dei processi, sul numero delle cause, sulle motivazioni, sulla remunerazione; se vogliamo riflettere sull'efficienza del sistema scolastico e universitario è lo stesso; sanitario uguale, lavorativo idem.

Già solo guardando allo scorso lockdown abbiamo potuto ragionare su una miriade di dati diversi, al punto che qualcuno è arrivato anche a dire che fossero "troppi".

Come si fa a dire che è una condizione "utopica" quella di pretendere una trasparenza dei dati che orientano l'azione di governo?

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9 minuti fa, joramun ha scritto:

Come si fa a dire che è una condizione "utopica" quella di pretendere una trasparenza dei dati che orientano l'azione di governo?

 

Secondo me li sopravvaluti perché non lo sanno bene neanche i membri del governo, il quale naviga a vista. Probabilmente quando la situazione epidemica si sarà ulteriormente calmata usciranno criteri più chiari e oggettivi che guideranno la gestione della pandemia. E comunque non mi pare che negli altri Paesi europei la gestione sia più cristallina, gli unici Paesi in questo senso coerenti sono UK, Norvegia e Danimarca che hanno tolto tutte le restrizioni.

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3 minuti fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Secondo me li sopravvaluti perché non lo sanno bene neanche i membri del governo, il quale naviga a vista.

 

Si ma che intendi con "navigare a vista"? Che il GP è stato messo in atto (e messo in atto con questa estensione) senza che vi fosse un solo dato o analisi da porre come giustificazione alla scelta? O che i dati a cui fare riferimento variano di giorno in giorno a seconda dell'evolversi della situazione?

 

7 minuti fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

E comunque non mi pare che negli altri Paesi europei la gestione sia più cristallina

 

Mai detto che la corretta informazione rispetto all'adozione del GP fosse un problema solo italiano. Però in italia il problema assume una dimensione maggiore perchè nessun paese ha esteso l'utilizzo del Green Pass nella maniera in cui lo abbiamo fatto noi. Significa che il governo è davvero convinto funzioni.

Sulla base di?

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40 minuti fa, joramun ha scritto:

Si ma che intendi con "navigare a vista"? Che il GP è stato messo in atto (e messo in atto con questa estensione) senza che vi fosse un solo dato o analisi da porre come giustificazione alla scelta? O che i dati a cui fare riferimento variano di giorno in giorno a seconda dell'evolversi della situazione?

 

Secondo me è una mossa fatta per spingere più persone possibili a vaccinarsi e creare ambienti pubblici e privati più tranquilli e a prova di Covid. Se vogliamo trovarle una giustificazione scientifica si può dire che tra vaccinati ci si contagia e ammala più difficilmente che tra non vaccinati, ma non credo francamente che il governo abbia fatto ragionamenti complessi e che ci stia nascondendo i dati scientifici a supporto. L'Italia ha subito un lockdown durissimo a marzo 2020, e ora si cerca di non tornare a quella situazione e di dare slancio alla ripresa economica perché francamente l'economia non può sopportare altre chiusure. Che poi il Green Pass funzioni o si riveli una mossa in sé insufficiente (come penso io) è tutto da vedere.

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5 ore fa, joramun ha scritto:

Siamo davvero arrivati al "NON CIE LO DICONO!!" pur di difendere le proprie posizioni?

Non è assolutamente il senso di quanto ho scritto, anche perchè non ho nessuna posizione da difendere. Noto che altri colleghi barrieristi hanno compreso perfettamente il senso del mio intervento che quindi non era nè vizioso nè inadeguato grammaticalmente e culturalmente.

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5 ore fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

 

Secondo me li sopravvaluti perché non lo sanno bene neanche i membri del governo, il quale naviga a vista. Probabilmente quando la situazione epidemica si sarà ulteriormente calmata usciranno criteri più chiari e oggettivi che guideranno la gestione della pandemia. E comunque non mi pare che negli altri Paesi europei la gestione sia più cristallina, gli unici Paesi in questo senso coerenti sono UK, Norvegia e Danimarca che hanno tolto tutte le restrizioni.

Concordo, normalmente in caso di situazioni nuove si procede per tentativi, anche per cercare di far ripartire economia e attività sociali.

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Ho letto un articolo sul molnupiravir, un farmaco contro il Covid che si trova alla fase 3 della sperimentazione e che sembra mostrare dei dati incoraggianti nei pazienti infetti in forma lieve e media.

È stata chiesta alla FDA americana l'autorizzazione all'utilizzo.

Qualcuno ne sa di più?


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Beh... Finora non mi sembra che siano stati sviluppati altri farmaci specifici per la cura del Covid.

Per quanto riguarda la prevenzione, oltre ai DPI e ai comportamenti, i vaccini mi sembrano già una misura molto efficace!


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