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Ho finito di vedere la prima stagione di Gentleman Jack, basato sulla vita di Anne Lister, nobildonna inglese di inizio Ottocento che fu, oltre a capace possidente terriera, imprenditrice e grande viaggiatrice, anche una delle prime donne lesbiche ad aver vissuto apertamente la propria omosessualità. La Lister è una donna intelligente, colta, carismatica, mascolina ed indipendente che cerca di farsi largo in un mondo alle prese con importanti cambiamenti sociali e che non vede esattamente di buon'occhio nessuna di queste doti in una donna, specie se di una certa estrazione. E' una serie chiaramente femminista, ma non siamo davanti alla donna troppo scaltra alle prese con un branco di maschi deficienti (non è Birds of Prey), ma ad un femminismo non per questo meno energico.

 

Nel cast tra l'altro c'è Gemma Whelan/Yara Greyjoy, che qui troviamo nei panni della sorella della protagonista, e che a differenza di quest'ultima incarna la perfetta brava ragazza dell'epoca, alla ricerca di un buon partito col quale sistemarsi e metter su famiglia. C'è anche Rupert Vansittart/Yohn Royce, nei panni del marito di un'amante della protagonista.

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Finita di vedere ieri WandaVision. Non mi é affatto dispiaciuta, ma l'inizio l'ho trovato decisamente piú interessante della fine.

In particolare, ho trovato divertenti le parti "sit-com" e molto piú convenzionali le altre (in alcuni casi, dolorosamente convenzionali)

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Ad esempio quando il gruppetto di eroi si mette contro l'esercito

 

Del finale mi é piaciuto

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l'impianto visivo

 

mentre

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l'avere per villain una strega da cenerentola con tanto di incontenibile risata malvagia mi ha fatto francamente ridere di gusto

 

Una cosa assurda:

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mi domando se gli sceneggiatori abbiano figli: non esiste al mondo che 2 genitori diano la buona notte ai figli e poi scendano di sotto ad aspettare che tutto svanisca. In una situazione come quella, neppure un bombardamento a tappeto mi staccherebbe dai loro letti :shock:

 

Serie con alti e bassi (non tanto come qualitá, ma come originalitá) ma che non dubito sia da considerare buona nel panorama attiuale di serie simili.

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7 ore fa, Manifredde ha scritto:

Del finale mi é piaciuto

  Mostra contenuto nascosto

l'impianto visivo

 

mentre

  Mostra contenuto nascosto

l'avere per villain una strega da cenerentola con tanto di incontenibile risata malvagia mi ha fatto francamente ridere di gusto

 

 

Il finale di WandaVision credo abbia deluso molti, tuttavia io sono rimasto incuriosito

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dalla seconda scena dopo i titoli di coda, che apre prospettive ambigue su quello che secondo le anticipazioni Marvel dovrebbe avvenire nel prossimo film sul Dottor Strange, ossia il coinvolgimento di Wanda.

Comunque ho terminato la S1 di Brooklyn Nine-Nine e confermo il mio giudizio di serie gradevole ma con meccaniche narrative tendenzialmente ripetitive, anche se credo che una cosa del genere sia normale nel campo della sit-com. Inoltre non si può proprio definire demenziale ai livelli di Police Squad! o La Pallottola Spuntata: è più una commedia poliziesca. In ogni caso i miei personaggi preferiti sono sicuramente Scully e Hitchcock :stralol:

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Finita di vedere la S12 di The Big Bang Theory. Ricordavo la conclusione avendo visto in passato gli ultimi episodi, ma direi che è degna per lo show. Nel corso delle varie stagioni i personaggi crescono sensibilmente, e questo per forza di cose condiziona l'umorismo generale che nelle prime stagioni (che sono oggettivamente più divertenti) è incentrato su tematiche nerd e geek mentre poi comincia a vertere su temi di vita familiare e di coppia. Tuttavia non trovo che questo cambio di atmosfere sia forzato o stoni in qualche modo con le vecchie puntate, anzi rappresenta una metafora della vita di tutti, che passiamo dalla spensieratezza e l'ingenuità della giovinezza alle responsabilità della vita adulta.

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16 ore fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Tuttavia non trovo che questo cambio di atmosfere sia forzato o stoni in qualche modo con le vecchie puntate, anzi rappresenta una metafora della vita di tutti, che passiamo dalla spensieratezza e l'ingenuità della giovinezza alle responsabilità della vita adulta.

 

Anzi, al di lá delle preferenze (anche io trovavo piú divertenti le prime stagioni) si trova spesso il conflitto di chi sta maturando (o dovrebbe farlo) ma cerca di mantenere quanto piú possibile del "fanciullo" che era un tempo. Quindi oltre che non forzata, mi é parsa pure verosimile, anche se resa con i toni caricaturali ed eccessivi di una sitcom comica.

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Sì ma c'è da segnalare che, per una serie che parte con dei nerd, emarginati perchè diversi, la morale che viene spinta alla fine è: la felicità si raggiunge conformandosi al modello di vita classico, con matrimonio (e possibilmente prole).

 

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Tutti i personaggi vogliono quello e finiscono lì. L'unico che non riesce, viene sempre mostrato soffrire per non aver raggiunto l'obiettivo del matrimonio.

Nessuno dei personaggi, per quanto in partenza differenti ed eccentrici, cerca una strada di vita differente, che lo porti ad essere felice in una situazione non convenzionale.

Non ne esce un "se siete differenti dalla massa, perseguite la vostra strada verso la felicità, che può essere differente da quella degli altri", ma un "anche se siete differenti dalla massa, potete comunque arrivare alla felicità seguendo la stessa strada della massa".

 

 

 

 

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Si, in un certo senso hai ragione, peró é anche il finale piú sensato mi pare:

 

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L'essere "nerd" ha sempre avuto nell'immaginario collettivo una connessione molto stretta con le "difficoltá nelle relazioni sentimentali", punto sempre ampiamente sfruttato nelle gag. La "strada della massa" é alla fine quella che il genere umano ha scelto fin da quando esiste, ovunque nel mondo. L'alternativa sarebbe stata dare a uno o piú di loro percorsi non convenzionali che contrastassero con la loro natura "nerd" allo stesso modo: diventare un divo del cinema (in contrasto con la poca popolaritá giovanile)? Mollare la scienza per andare a vivere nei boschi (in contrasto con la loro natura infantile e disordinata)?

 

credo che 

"anche se siete differenti dalla massa, potete comunque arrivare alla felicità seguendo la stessa strada della massa"

non sia il modo di vederla. Io la vedo piú come:

"anche se siete diversi dalla massa, potete comunque ambire ad quella felice relazione sentimentale che per anni avete ritenuto fuori dalla vostra portata"

 

il messaggio:
"se siete differenti dalla massa, perseguite la vostra strada verso la felicità, che può essere differente da quella degli altri"

puó passare anche attraverso mille altre cose, come il loro particolare percorso, cosí come mostrato nella serie, secondo me ben testimonia (es: nessuno di loro ha dovuto rinunciare/rinnegare la propria natura nerd) :)

 

Devo dire peró che in un certo senso il loro percorso é stato molto simile al mio, anche se il mio all'inizio é stato decisamente meno "comico", quindi trovo quel finale molto positivo. Altri possono certamente vederla in modo differente.

 

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Concordo con la chiave di lettura di Manifredde (che era più o meno quello che stavo scrivendo io prima di vedere la sua risposta): dubito che TBBT lanci un messaggio di conformismo sociale, quanto un discorso di crescita personale e maturazione che è la costante della vita di tutti.

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I quattro protagonisti a inizio serie erano socialmente inetti, soprattutto Sheldon che era quasi del tutto privo di empatia. Immaginare che anche dopo 12 stagioni i personaggi fossero ancora così era impensabile, e di fondo nessuno di loro ha davvero rinnegato la loro personalità nerd, semmai l'hanno solo smussata a favore di una buona capacità di intessere e mantenere relazioni sociali.

Inoltre vale la pena notare che anche gil altri personaggi crescono e maturano: Penny si trasforma da una ragazza un po' frivola desiderosa di relazioni superficiali e feste in una giovane donna più matura e professionale, sia nella vita privata che nel lavoro.

Riguardo la qualità dell'umorismo invece penso che concordiamo tutti che le prime 5-6 stagioni sono in assoluto le migliori.

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Non dico che tutti i personaggi avrebbero dovuto aspirare o trovare soddisfazione in una scelta di vita non convenzionale, ma il fatto che tutti invece aspirino alla stessa meta, secondo me, è un indirizzamento verso la strada univoca che in questo modo sembra essere l'unica via alla felicità.

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L'unico che non riesce a sposarsi alla fine, vorrebbe, e vorrebbe avere figli, e si sente uno sfigato per non essere ancora riuscito.

Non serviva che tutti giungessero allo stesso punto per mostrare che anche un nerd asociale può avere una vita sentimentale stabile.

E per dare spazio alla diversità, bastava anche soltanto un personaggio che avesse scelto una strada meno conformista e si fosse comunque sentito arrivato e felice.

 

Visto che si parte con personaggi eccentrici in una serie stravagante, gli esempi di Manifredde non sarebbero stati sbagliati, ma si potevano utilizzare tante altre scelte e mete finali.

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Serie che sarà stata originale per il concetto di base ma poi è stata molto molto convenzionale nell'esecuzione, così come HIMYM. Al di là della scrittura a tratti molto brillante che ne rendeva divertente la visione.

Siamo sempre a Friends e dintorni.

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ma al di là di tutto secondo me la trama principale è meno importante in bbt rispetto a serie come friends o himym. bbt non ha quasi mai puntate o momenti tragici o sentimentali. e quelli presenti durano poco. e anche le rotture sentimentali sono poco significative (howard bernadett non si vede la prima volta che si lasciano). anzi diventano spunti x altre prese in giro. alla fine la serie punta sempre sul fare ridere in maniera non volgare mi viene da dire.

poi giustamente i personaggi e le loro vite si sono evolute. sono maturati (vedi howard soprattutto).

concodo che le prime 5-6 sono il top (su fox sono ripartiti da capo e le prime sono assurde) ma anche le ultime stagioni hanno delle chicche interessanti. ma questo è abb una prassi di tutte le serie comedy. anche modern family x dire le prime stagioni sono nettamente migliori di quelle successive.

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2 ore fa, MezzoUomo ha scritto:

Serie che sarà stata originale per il concetto di base ma poi è stata molto molto convenzionale nell'esecuzione, così come HIMYM.

 

Non posso ancora giudicare HIMYM perché non ho ancora finito la prima stagione, ma in che modo TBBT sarebbe stata convenzionale nell'esecuzione? Ti riferisci alle ultime stagioni, che sono appunto quelle un po' più convenzionali, o ti riferisci anche alle prime? Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di sit-com pensate per il grande pubblico, e non di raffinate opere cinematografiche.

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secondo me è meno convenzionale di altre sit-com che si vedono. direi che nn sa di vecchio anzi soprattutto le prime stagioni sono una ventata di aria fresca rispetto alle abitudini.

poi nulla x me può raggiungere i picchi si scrubs....(serie tra l'altro invecchiata benissimo)

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