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Barrieristi motocilisti


Derfel Stone

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Piccolo censimento su quanti di noi hanno questa grande passione.. passione che è sopratutto un modo di vivere.. percorrere chilometri con il vento tra le braccia, senza una meta ben precisa, perchè per il motociclista l'importante non è la meta, è il viaggio.. e le infinite emozioni che questo ti dà.. emozioni di gioia, di rabbia, di stupore.. con il sole che tenta di scioglierti e il freddo che cerca di congelarti.

 

Motociclisti, strana e meravigliosa gente!

 

Si dice che ogni volta che

Saliamo in sella ad i nostri destrieri,

insieme a noi salgano pure angeli e diavoli..

è vero..

Rappresentano quel dualismo

che rende questo modo di vivere così denso di emozioni

che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto

e mettersi a correre… ad urlare..

 

Diavoli che girano quel polso

in maniera a volte così irrazionale e violenta

che lo schizzo di adrenalina

ti arriva dritto al cervello senza passare dal via

lasciandoti tremori per lunghissimi e

interminabili minuti…

che ti spingono a piegare quel tanto che basta

da far diventare bianche le mani

e farci diventare tutt’uno con la nostra passione…

la Nostra Vita..

 

Angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi…

dei nostri affetti..

delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte..

Angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi

e che lascia andare l'acceleratore..

 

ci trovate nei weekend

In qualche strada di campagna sperduta tra i monti..

Seduti su un muretto…

Con lo sguardo perso all’orizzonte e una mano che, inconsciamente,

segue le sinuose linee del serbatoio

o dell’affilato capolino, colorati come farfalle…

 

ci trovate bardati come antichi cavalieri…

soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi…

con il saluto sempre pronto,

anche se chi incroci non l’hai mai visto e mai più lo rivedrai…

 

ma in moto si muore… è vero… capita…

ma quanta vita è capace di regalarci questa passione?

 

Questi ragazzi meravigliosi da abbracciare e baciare come figli propri,

immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro tatuaggi,

con i loro caschi dai colori sgargianti, tutti veri uomini!

Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo.

Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani

E troverete occhi splendidi, puliti,

gonfi di quelle vere lacrime in cui puoi annegare

ed arrivare fino in fondo alla loro anima

per vedere com’è candida..

occhi che solo la gioventù più sana può avere..

provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni,

innamorati della vita, delle scorribande nei weekend a bistecche e salsicce,

ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano

quando la sorte comincia a giocare così duro..

 

Parlate con ognuno di noi..

E chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare

A questa passione..

E preparatevi a sentire l’urlo del silenzio..

E a vedere quello sguardo da bambino diventare lo sguardo triste

Di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista…

 

Già in moto si muore.. ma ora credete di poterci capire?

Io non credo, non ancora..

 

Chiedeteci allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata..

Bagnatevi di pioggia scrosciante.. lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare..

Lasciate che il sole tenti di sciogliervi mentre indossate l’immancabile giacca tecnica..

O semplicemente provate a chiederci di fermarci così, senza motivo,

per strada accostandoci al ciglio, per stupirvi di quanti automobilisti non vi degneranno di uno sguardo e di quanti motociclisti si fermeranno per offrirvi aiuto..

fatelo e allora avrete solo sfiorato l’essenza di essere Motociclista..

 

In moto si muore, è vero, ma non esiste modo migliore

Per vivere il tempo che ci è concesso…

E se ancora non l’avete capito beh.. lasciate perdere..

 

Ma se un domani, mentre andrete in vacanza,

con la vostra famiglia automobilisticamente corretta,

dovesse sopraggiungere uno di noi

e vedrete vostro figlio girarsi di scatto e salutare

sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui, lui che nella sua incoscienza,

vede in noi quella scintilla, che voi non siete stati capaci di scorgere..

e se poi vedrete il Motociclista ricambiare il saluto beh.. non c’è nulla di strano..

 

Tra Angeli in terra ci si saluta sempre..

Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda.

 

Fiero di essere Motociclista.

 

autore Anonimo

 

lamps a tutti!

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