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J. R. R. TOLKIEN


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Ciao, vi sono molte cose nei 12 volumi della Hom. Ora non so' se il termine filosofeggiare si possa dare ad altri brani, comunque vi sono parecchi saggi ad esempio sulle trasformazioni nella mitologia di Tolkien o racconti che intersecano miti medioevali con le storie della TDM ed altro ancora.

Per quanto riguarda i Racconti Ritrovati e i Racconti Perduti sono due libri molto interessanti soprattutto il secondo dove è contenuta ad esempio la versione lunga della Caduta di Gondolin che io in un post precedente ho riassunto ampiamente.

 

Ciao. :)<img alt=" />

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Un piccolo articolo per i Tolkieniani:

 

 

 

 

L'ERBA-PIPA

 

 

L’erba-pipa appartiene senz’altro a una delle più comuni abitudini del popolo degli Hobbit, e venne coltivata per la prima volta circa al 1070, quando, sotto Isengrim II, Tobaldo Soffiatromba la piantò nel suo giardino; sembra però che l’erba in questione non sia originaria della Contea, bensì provenga addirittura dall’ Ovesturia. I Numenoreani la portarono poi con loro a Gondor, dove si trova la varietà più profumata, e quindi fu trasportata a nord lungo il Verdecammino. Gli abitanti di Gondor la chiamano dolce galenas, e ne apprezzano soprattutto la fragranza dei fiori. Non c’è alcun dubbio sul fatto che l’erba-pipa fu fumata per la prima volta dagli Hobbit: da allora la apprezzano sempre più, oltre a loro, anche i Raminghi, gli Stregoni e i Nani. A tal proposito, è bene citare un fatto che riguarda proprio gli Stregoni, e il loro apprezzamento per questa erba.

E’ noto che Gandalf è un abitudinario per quanto riguarda usi e costumi della Contea; egli dimostra subito un certo piacere nel fumare l’erba-pipa, cosa che poi ben presto diventa un’abitudine. Quando la fuma per la prima volta al cospetto di Saruman, questi, da sempre geloso di Gandalf, lo canzona e lo prende in giro. Ciò naturalmente non tocca Gandalf, il quale continua a fumarla tranquillamente. Saruman, però, si ricrede ben presto, e l’erba-pipa entra a fare parte delle sue abitudini, senza però farsi vedere pubblicamente a fumarla e continuando a disprezzare Gandalf. Il suo apprezzamento per l’erba in questione risulta evidente quando, durante l’allagamento di Isengard, Meriadoc e Peregrino trovano un contenitore pieno di erba-pipa del Decumano Sud. Ciò è un ulteriore indizio che rivela i rapporti tra Saruman e la Contea già ben avviati quando ancora non era stata resa pubblica la posizione di Saruman durante la Guerra dell’Anello.

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Un bel saggio sui sogni nel Signore degli Anelli.......

 

Sogno profetico, sogno ristorativo e le ombre della leggenda

 

 

Il sogno, all’interno di The Lord of the Rings, assolve più di uno scopo. Abbiamo sogni profetici, i quali, ci anticipano sprazzi di futuro, con quell’ombra di incertezza che caratterizza la natura del sogno in sé, e la cui veridicità sarà, proprio come nel caso delle profezie, dimostrata solo nel corso degli eventi. Poi troviamo, specialmente nel caso di Frodo, i sogni intesi come momenti di ristoro, non solo fisico ma anche psicologico. A questo tipo di sogni si oppongono gli incubi, ad occhi chiusi o ad occhi aperti, che tormentano i nostri eroi nei momenti più critici della loro impresa. Paradigmatici sono gli incubi che sempre Frodo fa mentre è prigioniero degli Orchi a Cirith Ungol. Quando Sam lo ritrova e lo abbraccia, egli mormora: “Sto ancora sognando? […] Ma glia ltri sogni erano orribili.” Questa frase, tra l’altro, lascia in realtà un sottile dubbio sulla natura di questi sogni: se Frodo prende per sogno il compagno ritrovato, è possibile che considerasse incubi le torture che gli venivano inflitte, essendo ormai già abbondantemente provato dall’esperienza dell’Anello, che lo ha reso psicologicamente debole.

Il sogno, poi, è anche, in senso traslato, il desiderio e/o la sensazione che i nostri eroi hanno di star vivendo di persona una leggenda. A dir la verità, nel romanzo non troviamo il risveglio vero e proprio, che rende il sogno solo illusione. La crescita, il cambiamento, che i nostri eroi hanno acquisito durante la loro avventura, si mantiene, non svanisce. Tuttavia, l’idea di transitorietà che il sogno ci richiama è confermata su un altro piano, in quanto si riallaccia alla transitorietà che la civiltà della Terza Era, anche a causa di quella stessa missione che ha fatto crescere i nostri amici, ha subito. In questo senso, il sogno diventerebbe icona di quella distanza che le civiltà più recenti hanno nei confronti della tradizione antica e “magica” così com’è narrata in The Lord of the Rings.

 

Ma ritorniamo ora ad approfondire maggiormente la figura del sogno profetico. Il primo sogno di tal genere si rivela a Frodo durante la sua permanenza nella casa di Tom Bombadil. Egli sogna Isengard di notte, la catena di montagne che la circonda e la torre di Orthanc, sulla quale si staglia una figura dai lunghi capelli bianchi. Saruman? Lo scopriremo solo più tardi, al Concilio di Elrond. Nel sogno Frodo sente ancora grida e ululati di lupi, e vede un’aquila volare verso la misteriosa figura, che alza verso di lei il suo bastone luccicante: l’aquila la prende su di sè e la porta lontano.

 

Basta confrontare questo sogno con il resoconto che a Elrond Gandalf fa della sua ultima avventura a Isengard, quando, dopo essersi scontrato con Saruman, viene da lui rinchiuso nel pinnacolo di Orthanc e, in seguito, salvato dall’aquila Gwaihir, per capire che Frodo in sogno ha “visto” quel medesimo episodio. Ed infatti non si tratterrà dall’interrompere Gandalf: “Io ti vidi!” gridò Frodo. “Stavi camminando in su e in giù e la luna brillava nei tuoi capelli.” Ma aggiungerà anche: “Si trattava solo di un sogno.” Gandalf, però, non la vede a questo modo. Dopo aver fissato l’amico, attonito, commenterà che se davvero lui ha avuto quel sogno poco dopo aver lasciato la Contea, allora quel sogno “… è arrivato tardi.”, ossia, tale sogno è avvenuto dopo che l’evento era realmente accaduto. Solo che Frodo non poteva assolutamente sapere ciò che era successo al mago.

 

Dimensione di sogno hanno anche le visioni che Sam e Frodo ricevono dallo Specchio di Galadriel, poiché la visione li coglie passivi, quasi in trance, totalmente immemori di ciò che li circonda. E del sogno mantengono la stessa incertezza, in quanto Galadriel dice loro che le visioni possono non corrispondere alla realtà. Sam vede nell’acqua della bacinella la distruzione della Contea ad opera di Saruman. Frodo ha ben quattro visioni: la prima riguarda ancora Gandalf, o meglio, la figura che vede venire lungo una strada gli ricorda Gandalf, e sta anche per chiamarlo, ma poi nota le sue vesti bianche, non grigie come quelle del mago, e ha il dubbio che potesse invece trattarsi di Saruman. La seconda visione è una breve occhiata a Bilbo, addormentato davanti ad una scrivania ingombra di fogli: probabilmente parti del suo Libro Rosso. La terza visione coinvolge il Mare, e una enorme nave che lo solca da ovest. Vede un fiume e una città popolosa, e un’altra nave che ha la vela nera ed un’insegna con un albero. Frodo vede poi immagini di battaglia, e nuovamente il mare, con una piccola nave che lo attraversa nella nebbia. C’è poi la visione dell’Occhio di Sauron.

 

Il senso di queste visoni è piuttosto chiaro: la prima si riferisce alla nuova natura di Gandalf, di cui però Frodo non è a conoscenza (egli lo crede morto). La stessa immagine dell’uomo che arriva lungo una strada, fra l’altro, la ritroviamo anche nel capitolo Il Cavaliere Bianco, preludio all’incontro tra il nuovo Gandalf e Aragorn, Gimli e Legolas.

 

La seconda, breve immagine è probabilmente un sottile richiamo alla metanarratività del romanzo: mentre i nostri eroi sono impegnati nella missione, Bilbo scrive (o dovrebbe scrivere!) la cronaca degli eventi dell’Anello.

 

La terza visione è quella più complessa, in quanto richiama più episodi: la prima nave fa sicuramente riferimento ad un episodio della mitologia tolkieniana, probabilmente la cacciata dei Nùmeroniani dalle Isole Occidentali. La seconda nave è invece quella di Aragorn, riconoscibile dalla vela nera e dall’albero bianco, con la quale egli giunge via fiume a Gondor, dopo aver attraversato i Sentieri dei Morti. E infatti, a tale visione segue quella della battaglia che libererà Gondor dall’assedio nemico. L’ultima nave che Frodo vede è invece quella che lo porterà, con Gandalf, Bilbo e gli Elfi, al di là del Mare stesso. È il viaggio inverso compiuto dalla prima nave della sua visione, visione che propone quindi, in un certo senso, l’intero ciclo della storia-leggenda della Terra di Mezzo. La visione dell’Occhio è, rispetto alle altre, di natura più spirituale, nel senso che invece di anticiparci un episodio reale, passato o presente, ci fa presagire il legame tra Frodo, Portatore dell’Anello, e Sauron, Creatore dell’Anello.

 

Può essere interessante notare che la prima parte della terza visione di Frodo, si ricollega anche ad un sogno che fa spesso Faramir, il quale a sua volta s’ispira ad un incubo che perseguitava Tolkien stesso in gioventù. Durante il silenzioso corteggiamento che Faramir fa ad Eowin, al cavaliere capita di parlare di questo sogno riguardante la caduta di Nùmenor,

 

…la terra dell’Ovesturia che s’inabissò, e la grande ombra oscura che sommerse tutte le terre verdi e le colline e che avanzava, oscurità inesorabile. La sogno sovente.”

 

In questo sogno è parzialmente riconoscibile il mito di Atlantide, mito dal quale Tolkien fu perpetuamente affascinato, tanto da sognarlo a sua volta ripetutamente:

 

“Un’onda enorme torreggiava sopra di lui e avanzava inesorabilmente sugli alberi e sui campi, sospesa e pronta ad inghiottire lui e tutto ciò che si trovava intorno.”

 

Tolkien definì questo suo incubo “il mio complesso d’Atlantide”, e ribadì in una lettera l’autobiograficità del sogno di Faramir: “…quando Faramir parla della sua privata visione della Grande Onda, lui parla per me.” La caduta di Nùmenor si rifà chiaramente alla leggenda di Atlantide.

 

E' chiaro, ancora una volta, come sogni contenuti nel romanzo, oltre ad incrementarne l’atmosfera magica, aiutino anche l’intreccio con il trucco di anticipare, su differenti piani, lo svolgersi degli eventi, senza mai darci però la garanzia che questi si avvereranno davvero.

 

In conclusione si può affermare che in The Lord of the Rings, la profezia magica, al di fuori della sua necessaria presenza coloristica, diventa solo il mezzo con cui l’autore gestisce e intreccia la sua materia per il gusto del lettore.

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Caro Albione devi sapere che io sono in contatto con parecchia gente (sono iscritto anche in alcuni forum su Tolkien) che come me è appassionata di JRR. e spesso moti di loro traducono saggi, articoli da siti stranieri su Tolkien e poi a volte (se non ci sono violazioni di copyright) li inseriscono nei forum o me li mandano direttamente via Email. Il saggio in questione è stato tradotto da Tuor. A volte sono io stesso che li cerco, ma in genere la roba migliore si trova nei siti stranieri e quindi mi tocca aspettare che qualcuno traduca. Pensa che poco tempo fa sono entrato in comunicazione con il mio inglese rinsecchito con un ragazzo russo di Mosca che ha aperto un sito dove si possono trovare (in inglese e in russo) interi libri di Tolkien on line su File criptati (sono riuscito a farmi dire la password, che comunque avevo gia' scoperto precedentemente).

Non so, se vuoi iscriverti in un paio di forum di Tolkien dimmelo che te li indico. C'è ne uno che è molto carino....purtroppo non c'è nessuno che ci sia anche sulla Barriera.

In questo momento sono in attesa che mi traducano un brano della Hom che ho gia' leggiucchiato da me ma che vorrei avere perfettamente tradotto.... riguarda l'incontro tra Melkor e Ungoliante una delle parti piu' affascinanti della storia della prima Era.... che non è per niente pesante quindi quando mi verrà tradotto se ti interessa te lo faccio avere.

 

Ciao <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Grazie Gil Galad! Farò riferimento su di te per chiederti qualsiasi cosa sulla Terra di Mezzo... <img alt=" />

 

Stai aspettando anche tu la versione da 4 Dvd del secondo film??? Oppure quella da 5??? Ho scoperto che ci saranno un casino di scene in più che mi intrigano... Perfino la disfatta degli Uruk Hai al fosso di Helm da parte degli Ucorni...

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Grazie Albione....chiedi pure tutto ciò che vuoi, spero sempre di essere in grado di rispondere.

Ah per la versione estesa delle Due Torri credo che prenderò la prima dato che se non erro la seconda costa un macello mi sembra sui 100 euro (intendo la versione Gift, che in termini di film e uguale a quella estesa con 4 DVD solo che ci sono piu' cose relative alle riprese, mappe ed altra roba).

 

Ah non so se le anticipazioni da te lette sulla EXTEND versione delle TTT siano le stesse che ho io.

Comunque le posto qui nella versione originale con relativa traduzione fatta da "amici Tolkieninai".

 

NON LEGGETE SE NON VOLETE CONOSCERE SCENE DEL DVD EXTENDED

 

 

 

- Extended opening, in which the hobbits scale a cliff face using the rope Galadriel gave Sam, including a better build-up to the arrival of Gollum.

 

Inizio più lungo, gli hobbit usano la corda che Galadriel ha regalato a Sam, migliore anche l'incontro con Gollum

 

- More friction between the Uruk-Hai and the Orcs as they transport Merry and Pippin back to Isengard, which better sets up the fight over food that takes place later.

 

Più discussioni tra gli uruk e gli orchi che portano gli hobbit, che meglio preparano alla discussione sul cibo che avviene di seguito.

 

- More scenes of Saruman breeding his army, creating better pacing as the invasion of Rohan begins

 

Più scene di Saruman che crea il suo esercito.

 

- Terrific scene in which Eomer finds the body of Theodred, Theodens son.

 

Eomer trova il corpo di Theodred

 

- Additional scenes with Merry and Pippin, including extensions to existing Treebeard scenes and the Ent Draught sequence, in which the hobbits grow. In another scene, Treebeards soporific poetry works its magic.

 

Merry e Pipino con Barbalbero, inclusa la pozione degli Ent

 

- Theodreds funeral scene, with Eowyn singing a lament.

 

Funerali di Theodred, Eowyn canta un lamento.

 

- A wonderful introduction to Aragorns horse Brego, who we learn was Theodreds horse. Aragorn requests Brego be set free, which places his later rescue in better context.

 

Storia del cavallo di Aragorn... mah...

 

- Additional scenes between Eowyn and Aragorn, including one in which he attempts to eat a bowl of evil-looking stew.

 

Scene extra tra aragorn e eowyn

 

- More scenes between Gandalf, Aragorn, Legolas and Gimli, which expand upon the films politics (including the union between the two towers Gandalf scene from the trailer, though that line is missing from what I can remember).

 

Più scene tra Gandalf, Aragorn, Legolas e Gimli circa la politica dei film, e l'unione delle due torri.

 

- More of Sarumans musings, setting up themes that will be explored in The Return of the King.

 

Altre (ispirazioni?) su Saruman che preparano ad argomenti che verranno trattati nel terzo episodio.

 

- Flashback to the circumstances surrounding Boromir being sent to Rivendell for the Council of Elrond, taking place during the re-taking of Osgiliath by the Gondorian army. This sequence briefly introduces John Noble as Denethor, a major character in The Return of the King. I was worried this sequence would seem like an indulgence, but its difficult to imagine the film without it; not only is the character of Faramir, much maligned by fans of the book, given added depth, so too is Boromir enriched by this addition.

 

Flashback di Boromir ed il suo arrivo a Rivendell, nonché presentazione dell'esercito di GGondor e Denethor.

 

- Just before the Ents storming of Isengard, the Huorns mobilise and leave to attend to business elsewhere; they reappear at Helms Deep to kill the Uruk-Hai as they flee.

 

Gli ucorni picchiano gli Uruk in fuga dal fosso di Helm

 

- New ending, with Merry and Pippin finding a larder at Isengard, including two barrels of pipe-weed; a hilarious scene in which Gimli and Legolas compare their scores after the battle of Helms Deep; Frodo, Sam and Gollum are shown the way out of Osgiliath by Faramir, who threatens Gollum; theres even a brief moment in which Sam and Gollum appear to make peace.

 

Nuova fine, Merry e Pipino che trovano i barili di erba pipa di Saruman, LEgolas e Gimli che fanno i conti del punteggio della battaglia, Un momento in cui Sam e Gollum sembrano riappacificarsi.

 

- Along with all these major additions, many more scenes are subtly extended to give more information or reinforce themes already present.

 

Oltre a queste, molte scene sono state allungate.

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Sommo GIL GALAD (complimenti per il nick molto tolkenniano!!!),avrei un quesito da sottoporle...riguarda le opere del mitico Tolkien( <img alt=" /> )!è una domanda generale...ma sulle genti che vivono a sud di Mordor,non si sa nulla??Penso che gli Olifanti vengano da quella zona <img alt=" /> ...e da che parte erano schierate nello scontro (il secondo se non sbaglio &lt;_&lt; ,quello dell'anello)tra Sauron( <img alt=" /> )e gli uomini?Erano anche loro sottomesse alla forza dell'oscuro signore di Mordor?

 

 

Grazie in anticipo!!!

 

alla tua <img alt=" />

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Ciao Loras, innanzitutto ti ringrazio per essere entrato nel topic di Tolkien...spero vorrai rimanerci a lungo.

Ebbene vediamo un po' di rispondere alla tua domanda.

 

I popoli che vivono a sud o a est di Mordor sono molti e sono praticamente tutti caduti sotto il potere di Sauron in piu' c'è anche un popolo ad Ovest che si alleò con Saruman.

Prima di tutto ti devo descrivere come fu' che queste popolazioni in larga parte un tempo vassalle di Gondor caddero sotto il dominio di Mordor, e pertato ti narrero come Gondor cadde in rovina:

 

Alcune parti tratto da www.Eldalié.it

 

Il Reame di Gondor

 

 

Dopo l’arrivo di Elendil e dei suoi figli sulla Terra di Mezzo, questo affidò al figlio Isildur il Regno settentrionale di Arnor e ad Anárion il Regno meridionale di Gondor. Si autonominò poi Re supremo del Reame meridionale e settentrionale. Gondor divenne ben presto un impero dalla potenza economica e militare smisurata, e resistette molto più a lungo di Arnor, benché ai suoi confini premesse la guerra scatenatagli contro dall’Oscuro Signore, desideroso di sbarazzarsi dell’unico ostacolo che lo separava dall’Occidente. Il regno di Gondor durò più di mille anni senza venire intaccato; eppure, dopo il regno di Atanatar II, i segni di decadenza cominciarono a manifestarsi: i Dúnedain del sud si sposavano più tardi ed avevano meno figli. Ai tempi di Ostoher, il settimo Re di Gondor, gli Orientali cominciarono ad attaccare Gondor, ma vennero respinti da Tarostar suo figlio. Sotto Tarannon, dodicesimo Re, Gondor cominciò ad affacciarsi sulle coste, costruendo imponenti flotte e colonizzando ampi tratti costieri. Durante il regno di Hyarmendacil Gondor raggiunse l’apice della potenza: i suoi confini si estendevano a nord fino ai margini meridionali di Bosco Atro, ad ovest fino all’Inondagrigio e ad est fino al Mare interno di Rhûn; e sud, infine, Gondor arrivava fino al porto di Umbar. Gli Haradrim a quei tempi non erano che vassalli impauriti della potenza di Gondor, mentre Mordor era un deserto desolato, sorvegliato però dalle fortezze Númenórean.

A partire dal regno di Atanatar Alcarin, figlio di Hyarmendacil, come detto, la decadenza di Gondor aveva cominciato a manifestarsi, la sorveglianza su Mordor venne abbandonata e ai tempi di Valacar cominciò una grande lotta civile chiamata Lotta delle Stirpi, che causò gravi danni mai più del tutto riparati. Sotto Rómendacil gli Esterling ricominciarono ad attaccare Gondor, ma il Re radunò un grande esercito e li sconfisse; dopodiché fortificò le rive occidentali dell’Anduin. Fu proprio Rómendacil che fece edificare le colonne degli Argonath. Ma le lotte intestine si protrassero a lungo, così i nemici del Re, scacciati da Gondor, si stabilirono a Umbar; questa fu una grave perdita per Gondor, sia perché così si perdeva il controllo sull’Harad, sia perché a Umbar era situato un monumento che ricordava la venuta di Ar-Pharazôn, ultimo Re di Númenor, che sconfisse Sauron. Ma il peggior male che mai afflisse Gondor avvenne durante il regno di Telemnar, ventiseiesimo Re del Reame meridionale: dall’est arrivò un forte vento che portò una grande epidemia, causando la morte del Re e dei suoi figli; dopo questo avvenimento, i presidi che controllarono Mordor vennero abbandonati definitivamente. Si scoprì in seguito che tale epidemia accompagnava la rinascita di Sauron in Bosco Atro. Il terzo grande male che si abbatté su Gondor fu l’invasione dei Carrieri, un popolo proveniente dall’est che attaccò il reame dell’allora regnante Narmacil II, che fu ucciso durante una delle battaglie per respingere il belligerante popolo straniero. Fu suo figlio Calimehtar che respinse gli Esterling e riportò la pace in Gondor.

Passarono molti anni, e il declino di Gondor non accennava ad arrestarsi. Era il 2000 della Terza Età quando gli Schiavi dell’Anello, i Nazgûl, uscirono da Mordor attraverso Cirith Ungol, e assediarono Minas Ithil, che conquistarono nel 2002; i Nazgûl si impadronirono anche della palantír che vi era custodita, e Minas Ithil, la Torre della Luna, divenne Minas Morgul, la Torre di Stregoneria. Alcuni anni dopo regnava su Gondor Eärnur, noto per la sua abilità nel maneggiare le armi ma anche purtroppo per la sua poca saggezza e il suo carattere focoso. Quando egli ricevette la corona nel 2043, il Re degli Stregoni lo sfidò a duello, ma Mardil il Sovrintendente riuscì a contenere momentaneamente l’impeto del Re di Gondor. Sette anni più tardi la sfida venne ripetuta, e Mardil non riuscì a trattenere Eärnur, che si recò ai cancelli di Minas Morgul accompagnato da pochi cavalieri: non si ebbe mai più notizia di lui. In Gondor si pensò che gli fosse stata tesa una trappola e che egli fosse stato ucciso in Minas Morgul dopo atroci torture. Così Mardil il Buon Sovrintendente regnò per molti anni su Gondor, giacché nessuno rivendicava il trono; tutti avevano infatti paura che la Lotta delle Stirpi avesse di nuovo il sopravvento, e che questa volta sarebbe stata la fine per Gondor. Così, fino all’arrivo di Re Elessar molti anni più tardi, Gondor fu governato dalla Casa dei Sovrintendenti, in attesa dell’arrivo di un Erede di Isildur che avesse il diritto di diventare il nuovo Re di Gondor.

 

Ora cercherò di descriverti queste popolazioni:

 

Gli Esterling

 

 

Nella Prima Età vennero creati gli Uomini: essi nacquero nella parte orientale della Terra di Mezzo, e molti di loro si mossero verso l’ovest. Coloro i quali restarono all’est, però, vennero attanagliati dalla Tenebra di Melkor, e furono chiamati Esterling; la terra dove vivevano venne chiamata Rhûn. Col passare degli anni, alcuni Esterling si mossero verso il Beleriand; essi erano robusti, di media statura, dai capelli neri e gli occhi scuri. Tali Esterling facevano finta di allearsi agli Elfi e poi li tradivano per servire Morgoth; pochi di questi Esterling vennero ricordati nella storia. Fra questi, Ulfang e i suoi fratelli Ulfast, Ulworth e Uldor, che durante la Nirnaeth Arnoediad si misero repentinamente contro i propri alleati (gli Elfi) e, spezzandone la formazione, li portarono alla sconfitta.

Tuttavia non tutti gli Esterling erano degli infedeli, come Bór e i fratelli Borlad, Borlach e Borthand, che durante la Prima Età combatterono valorosamente fino alla morte al fianco degli Elfi. La tendenza degli Esterling era comunque quella di allearsi a Morgoth e, successivamente, a Sauron, per combattere contro i nobili Edain. Col passare dei secoli gli Esterling divennero una confederazione di regni e popoli, e, nella Terza Età, si allontanarono dal Rhûn per attaccare i regni occidentali, prevalentemente Gondor; fra i popoli confederati vi erano anche i Carrieri, un popolo belligerante che combatteva su carri da guerra. Gondor subì molti attacchi e numerosissime perdite da parte dai Carrieri, che verso l’inizio della Terza Età erano quasi riusciti a conquistare il Regno Meridionale. Tuttavia, i Dúnedain riuscirono a respingerli e a riportare la pace nel proprio territorio. Molti Esterling presero parte alla Guerra dell’Anello ai comandi di Sauron, armati di pesanti corazze e di asce che impugnavano a due mani. Una volta distrutto l’Oscuro Potere, tuttavia, molti Esterling morirono o si arresero. Quando Aragorn (Elessar) fu incoronato Re, egli si recò nella Quarta Età nel Rhûn, dove stipulò una pace duratura con gli Esterling; e tale pace venne preservata a lungo nei successivi anni nelle terre orientali e nell’Harad.

 

I Variag

 

E' un feroce popolo che abita la regione di Khand, una pianura semi-arida che si estende a sud-est di Mordor. Sono uomini brutali e seminomadi costantemente in lotta con le razze confinanti. La loro pelle è nera o grigio scura e la corporatura di taglia media, i capelli lisci e neri e gli occhi bruni con riflessi rossi. I Variag conducono un'esistenza bellicosa e i loro allevatori ingrandiscono il proprio bestiame con le mandrie razziate al nemico. Amano abiti sgargianti di colori rosso o nero e portano anellini d'oro alle orecchie, al naso e sulle labbra. Le loro splendenti armature imitano in modo impressionante l'aspetto di mostruosi animali; anche le loro armi sono decorate e splendenti. I Variag sono spavaldi, intrepidi, gelosi, impulsivi, bruschi e soprattutto spietati. Rispettano solo i più forti e coloro che li sconfiggono in battaglia, e pur odiando i non umani in genere, hanno una sorta di sacro rispetto per le razze di Mordor.

 

I Dorwinion

 

 

Sono il risultato di un incrocio tra Uomini del Nord ed Esterling e popolano una larga area ad occidente del Mare di Rhun. Sono un popolo di mercanti, navigatori ed esploratori ed intrattengono rapporti amichevoli o comunque di tolleranza con tutti le popolazioni umane ed elfiche con cui commerciano. Fisicamente tozzi e dai lineamenti irregolari hanno carnagione giallastra, occhi sottili e capelli lunghi e lisci di colore castano. I Dorwinion sono famosi per la loro indole coraggiosa ed ospitale; adorano feste e celebrazioni e la loro risata fragorosa e il loro calore umano contribuiscono ad accrescere la loro fama di popolo cordiale ed amichevole. Se la loro lealtà con gli amici è proverbiale, altrettanto si può dire per la loro crudeltà nei confronti dei nemici, verso i quali sanno essere molto spietati.

 

 

Gli Haradrim

 

Gli Haradrim chiamati anche Sudroni o Haradwait, sono uomini che abitano a sud della Terra di Mezzo, in un territorio denominato Harad, che in Númenoreano significa “Sud”. Questo territorio venne così chiamato dai Númenoreani, visto che faceva parte delle regioni più meridionali del regno di Gondor. Vi si distingue il Medio Harad e l’Estremo Harad, dove quest’ultimo definisce una contrada molto inospitale e poco controllabile da parte di Gondor. Gli Haradrim, ossia i popoli che abitavano questi luoghi, vennero presto a far parte degli alleati di Sauron, soprattutto quando il potere di Gondor era in declino. In verità, al reame Númenoreano non importava molto di questa regione, se non fosse per il porto di Umbar, dove era attraccata una buona parte della flotta di Gondor. Una volta sotto gli influssi di Sauron, gli abitanti dell’Harad cominciarono a ribellarsi al dominio dei gondoriani, e riuscirono a rendere Umbar un porto indipendente. Molti furono i tentativi da parte di Gondor di riconquistare il porto, ma dopo una vittoria apparente, il porto tornò nelle mani degli Haradrim. Nelle battaglie fra i Signori dell’Ovest e Sauron, gli Haradrim fanno parte dell’esercito dell’Oscuro Potere, e si contraddistinguono per lo stendardo con il serpente nero su sfondo scarlatto. Gli Haradrim sono uomini alti, slanciati, dai capelli neri e ben armati. Nella narrazione vengono, come detto, anche chiamati Sudroni.

 

N.B: Collegati agli Haradrim devo parlare anche dei Corsari e del porto di Umbar e degli Olifanti.

 

 

I Corsari

 

 

Sono i discendenti dei Dunedain ribelli che si stabilirono a Umbar mescolando il loro sangue con quello delle popolazioni locali. Essi sono persuasi di essere i legittimi eredi del Regno di Gondor, da cui i loro antenati furono cacciati dopo la Lotta delle Stirpi (1432-1447 T.E.), e per questo ogni volta che ne intravedono l'opportunità si armano e tentano di riprendere il loro antico reame. Fisicamente i Corsari hanno caratteristiche simili ai Numenoreani, quindi sono molto alti e robusti, di carnagione chiara e i capelli scuri. Vestono lunghe tuniche dai colori vivi, rosso e giallo, poiché si considerano una nobile stirpe tendono a mostrare le proprie ricchezze e ad indossare i gioielli. Il Popolo dei Corsari costituisce una minoranza etnica ed è in lotta perenne contro tutte le altre popolazioni, comprese quelle che di norma sono loro alleate, come i Numenoreani Neri e gli Haradrim, poiché da essi viste con sospetto per la loro tendenza a unirsi in matrimonio con le popolazioni sottomesse, cosa che essi temono e considerano una debolezza. I loro più grandi nemici sono però gli Uomini del Nord (Rohirrim, Beorniani, Uomini dei Boschi), verso i quali nutrono propositi di vendetta fin dall'epoca della Lotta delle Stirpi. Il temperamento dei Corsari è apprensivo, arrogante, determinato e cupo e considerano se stessi una nobile stirpe dal glorioso passato oggi costretta all'esilio. I Corsari sono quasi tutti concentrati nella grande città-fortezza di Umbar, famoso porto, e sono abili navigatori e posseggono una potente flotta che non conosce rivali.

L'antica origine Dúnedain dei corsari e i frequenti contatti con i Numenoreani, fa sì che anche essi cerchino d'affrancarsi dalle loro più ancestrali paure, venerando principalmente la forma più sacralizzata della "Morte" e delle "Tenebre". Diffuso è il culto degli antenati e degli Eroi. Gli antichi Grandi Re di Númenórë sono considerati come vere e proprie divinità.Le cerimonie del loro Culto si incentrano sulla venerazione dello spirito vitale che sopravvive nei discendenti di ognuno. I legami di discendenza della stirpe sono infatti tra i pilastri della loro concezione religiosa. Per questo i morti vengono sepolti con un elaborato cerimoniale e i loro corpi vengono trattati in modo da mantenersi per lungo tempo, in condizioni di perfetta.

La loro lingua madre è l'Adûnaico, dato che si considerano diretti discendenti degli antichi Numenoreani. Inoltre, tutti parlano l'Ovestron e l'Haradaico degli indigeni di Umbar.

 

Umbar

 

Grande porto naturale e fortezza Númenórean molto a sud della Baia di Belfalas.

 

Fu ad Umbar che Ar-Pharazôn l'ultimo Re di Nùmenor sbarcò col suo possente esercito, e benchè da ciò ne furono dervitati tanti mali, persino gli Elendili (i Numeneorani fedeli ad Elendil) ricordano la possanza dell'escercito che umiliò il potente Sauron, che già aveva l'anello.

 

Sul colle più alto che sovrastava il Porto fu eratta una colonna bianca per ricordare l'evento; la colonna era coronata di un globo di cristallo che assorbiva i raggi del Sole e della Luna, e lì rimase fino al risorgere del potere di Sauron, che per cancellare la sua umiliazione la distrusse.

 

Umbar restò per molto tempo una fortezza dei Numenoreani Neri, che mescolatosi agli altri uomini si alleaorono con Sauron.

 

Fu conquistata da Gondor grazie a Eärnil I che, partendo con un enorme flotta navale da Pelagir assediò Umbar da terra e mare.

Eärnil trasformò Umbar in una roccaforte di Gondor.

 

Umbar venne attaccata a più riprese dagli uomini dell'Harad capeggiati dai signori cacciati da Umbar, ma fu impossibile conquistarla a causa della potenza navale di Gondor.

 

Dopo il regno di Castamir, Capitano di Navi , più tardi detto l'usrpatore ad Umbar si riunirono tutti i nemici del Re. La perdita di Umbar fu grave per Gondor, non solo perchè perdeva il controllo sugli Uomini di Harad, ma anche perchè in passato era stata segno della potenza Numenoreana.

 

Nel 1810 T.E. Telumehtar, turbato dall'insolenza dei Corsari, le cui incursioni si spingevano fino all'Anfalas riconquistò Umbar. In quello scontro perirono gli ultimi discendenti di Castamir.

 

Non molto più tardi Umbar cadde preda degli Uomini di Harad e fu perduta nuovamente.

 

Molti anni dopo Aragorn, che con il nome di Thorongil serviva Ectelion di Gondor, riuscì a convincere il Sovrintendente che Umbar era una grande minaccià. Così partendo con una flotta giunse ad Umbar in piena notte riuscendo ad incendiare molte navi Corsare e ad uccidere di persona il Capitano del Porto. Dopo quest'impresa Aragorn non tornò più a Minas Tirith fino al tempo della Guerra dell'Anello.

 

Alla fine delle Terza Era, nel culmine della Guerra dell'Anello Aragorn, attraverso i Sentieri dei Morti tornò ad Umbar e la conquistò, e prese delle navi salì l'Anduin fino ad arrivare a Minas Tirith.

 

Olifanti

 

I Mûmakil, od Olifanti, sono elefanti molto simili ai primitivi Mammuth, addestrati alla guerra dagli Haradrim e da altri popoli del sud. Tutti i Mûmakil adorano combattere e non è facile tenerli sotto controllo una volta cominciato lo scontro. Ogni cavallo che si trova nei pressi, scappa in preda al terrore anche se è da guerra, e sta solo alla capacità del cavaliere tenerlo a bada. I Mûmakil indossano vere e proprie armature ed hanno la pelle spessa e coriacea, davvero difficilissima da penetrare con frecce e dardi.

 

 

Per ultimo ci sono i Dunlandiani

 

Si tratta di un gruppo di uomini comuni, noti anche come "Uomini delle colline". Vivono nelle zone collinari e sugli altopiani ad occidente dell'Anduin. Molti si sono insediati nell'Eriador, di cui costiuisconola maggioranza della popolazione, dedicandosi all'agricoltura ed alla pastorizia. Altri hanno preferito mantenere pura la razza e vivono nelle valli di montagna e sulle colline ai piedi delle catane montuose.

Antica è la storia della loro inamicizia con i Dùnedain e, sopratutto, con i Rohirrim. Gli antenati dei Dunladiani vivevano da tempo nella Terra di mezzo prima che i Dùnedain fondassero i Regni di Gondor e di Andor. I Dunladiani migrarono allora sulle alture di Dunlandia, dove divennero un popolo dalle abitudini tribali, ditinguandosi dagli altri come fieri guerrieri dagli usi barbarici. Durante la Terza Era i Rohirrim si stabilirono nella terra del Calenardhon, che i Dunladiani consideravano loro di diritto. Questo scatenò una guerra al termine della quale i Rohirrim ricacciarono i Dunladiani sulle alture.

Nonostante fossero trascorsi molti secoli, i Dunladiani, non dimentichi della sconfitta subita, si allearono con Saruman e addirittura, con gli Orchetti. Quando, prima della Guerra dell'Anello, il potere di Gondor e di Rohan sembrava scomparire, fu possibile vedere molti Dunladiani marciare sotto le bandiere della Mano Bianca di Saruman, assieme agli Orchetti e gli Uruk-hai.

 

[*Tutte queste notizie sono tratte dal SDA, dai Racconti Incompiuti, dall'ATD, e da alcuni volumi della HOM]

 

Riassumo ora (Fonte L'Atlante della Terra di Mezzo) le forze in campo nella Battaglia dei Campi del Pelennor

 

Forze di Gondor e Alleati – stima totale 11.250

 

 

Capitani--------------------------Provenienza e Truppe

 

Feudi del Sud

 

Forlong--------------------------Lossarnach 200 “bene armati”

Dervorin-------------------------Valle del Ringlò 300

Duinhir---------------------------Morthrond 500 “arcieri”

Golasgil--------------------------Anfalas 150 (stima) “scarsamente equipaggiati”

------------------------------------Lamedon 50 (stima) “montanari”

------------------------------------Ethir Anduin 100 “pescatori”

------------------------------------Hirluin Pinnath Gelin 300

Imrahil--------------------------- Dol Amroth 1200 (stima) (700 “uomini d’arme” più “cavalieri”)

 

Guardia di Minas Tirith

Denethor------------------------Minas Tirith 2000 (stima)

Rohirrim Theoden/Eomer-----Rohan 6000 cavalieri

Aragorn--------------------------Dunedain del Nord 30

------------------------------------Feudi del Sud 1000 (stima)

 

 

 

Forze di Mordor e Alleati – stima totale minimo 45.000

 

Mordor e l’esercito di Morgul

 

-Angmar/Gothmog da Barad-Dur e Minas Morgul 20.000 (stima)

 

Alleati

- Haradrim Medio e Lontano Harad 18.000

- Rhun, Khand 7.000 (stima)

 

 

È da notare come Sauron non utilizzò dapprima tutte le truppe, ma ne lasciò molte di riserva a est dell’Anduin, ed infatti un secondo esercito attaccò Lòrien, gli Elfi Silvani, gli uomini di Dale e i Nani di Erebor, e come i popolosi feudi del Sud mandarono solo metà delle loro forze per paura di un attacco da parte dei Corsari di Umbar.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Allora spero di aver scritto tutto quello che si poteva trovare sull'argomento.

 

Ciao da Gil. &lt;_&lt;<img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Sono quasi commosso.... &lt;_&lt;<img alt=" /><img alt=" /> ...GRAZIE!!!

Era da tempo che cercavo informazioni su quelle popolazioni...sei piu' che un esperto!!!Anche io amo Tolkien..ma certe cose proprio non le so!Fantastica ricerca,completissima! <img alt=" />

Al prossimo dubbio amletico in campo tolkenniano sapro' a chi rivolgermi!!!

 

 

 

alla tua <img alt=" />

 

 

 

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Grazie!!! Queste informazioni sono molto interessanti...

 

Mi chiedo però una cosa... Come farà Peter Jackson a giustificare l'erba pipa della Contea a Isengard se non vuole fare la parte in cui gli Hobbit ritornano alla Contea e sconfiggono Saruman???

 

Un'altra cosa ho da chiederti...

Nel primo film al Consiglio di Elrond chi sono gli elfi che affiancano Elrond e Aragorn??? Due dovrebbero essere Elladan e Elrohir, i figli di Elrond, uno forse Erestor... e l'altro? Non saprei... Tu saresti capace di riconoscerli? E gli altri che affiancano Gimli, Legolas e Boromir???

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Gil Galad, questa tua passione per Tolkien ti fa inevitabilmente salire nella mia scala d'apprezzamento di innumerevoli punti...Ora, magari non t'interessa, ma era giusto dirtelo.

La mia insana passione per Tolkine è nata quando avevo 12 anni, con il Signore degli anelli, per poi dilagare inesorabilmente...

Da piccola la mia conoscenza dell'inglese era del tutto insufficiente per leggere il Maestro in lingua originale, ora però mi accingo a leggere l'opera omnia in lingua, per l'ennesima volta leggerò di Feanor (lo adoro &lt;_&lt; ), di Glorifindel (avrò solo 2 misere righe in tutto il SdA, ma m'ha conquistata), di Smaug (posso essermi innamorata di un drago avido? pare proprio di sì!) etc...

 

 

Tanto di cappello, quindi, alle tue conoscenze. <img alt=" />

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Allora Albione nel Film della Compagnia dell'Anello vi sono alcuni piccoli errori o meglio non vengono citati alcuni dei presenti al Consiglio di Elrond. Vie erano Erestor, Glorfindel che nel film non viene neanche menzionato ma anzi viene sostituito da Arwen nella parte della fuga a cavallo dagli Spettri fino al guado del Bruinen (Forse l'unica grande stonatura del 1° Film che doveva vedere in qualsiasi modo Arwen coinvolta maggiormente ma che nel libro è un personaggio abbastanza marginale o comunque di retroguardia), era presente anche Galdor in rappresentanza di Cirdan dei Porti Grigi, tra i Nani c'era Glòin padre di Gimli con cui Frodo ha una breve conversazione prima del Concilio e poi era presente naturalmente Bilbo che nel film al consiglio manco per niente si vede ma solo prima e dopo di esso. Legolas rappresentava il padre Thranduil Re dei Elfi Silvani e Boromir rappresentava Gondor.

 

Purtroppo nei Films che sono molto belli vi sono delle inesattezze che non so perche' siano state introdotte (forse per motivi di sceneggiatura e Commerciali)... ad esempio Arwen al posto di Glorfindel nella fuga fino a Rivendell, oppure nel secondo film che c'azzeccano gli elfi di Haldir alla Battaglia al Fosso di Helm.

Spero che capitoli come La voce di Saruman non siano stati tagliati o nella versione estesa o, anche se appartengono al volume II, siano inseriti nel 3° Film. Se dovessero poi togliere la parte finale nella Contea con la morte di Saruman be' ....farebbero una cavalota mondiale che JRR si rivolterebbe nella Tomba.

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