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Contest di Scrittura CreativaSecondo Round - termine: 6 aprile h 22.00


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139 risposte a questa discussione

Sondaggio: Contest di Scrittura Creativa (12 utente(i) votanti)

Che tema vorresti per il prossimo Contest?

  1. Law and Order: La legge è uguale per tutti? Rapporto con le regole e la loro rottura. (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  2. Il miglior amico: colui/colei che aiuta, ascolta e rende la vita migliore. O no? (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  3. Il mattino ha l'oro in bocca. (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  4. La guerra dei mondi: le diversità che porteranno allo scontro di civiltà. Sono ipotesi lontane o più vicine di quanto crediamo? (1 voti [8.33%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 8.33%

  5. Frontiera: Frontiera invalicabile o frontiera da superare, frontiera fisica, culturale o scientifica, la storia dell'uomo è da sempre un misurarsi contro i limiti e cercare il modo per superarli. (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  6. Isola: L'isola reale, un luogo esotico dove staccare dal mondo o magari un luogo isolato dove le peggiori efferatezze possono consumarsi indisturbate, e l'isola come metafora dell'uomo, individuo solo nella folla. (1 voti [8.33%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 8.33%

  7. Rock: Un genere musicale che ha segnato la storia, ma anche un contenitore sociale e culturale dai confini sempre più incerti e sfumati. (1 voti [8.33%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 8.33%

  8. Roma: Capitale dell'Impero, città dei Papi, capitale d'Italia, città eterna, la grande bellezza, ma anche il lato oscuro, dalla Banda della Magliana a Mafia Capitale. (1 voti [8.33%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 8.33%

  9. Verde: verde speranza; verde invidia; verde gelosia; verde come la natura; verde come i dollari; verde d'Irlanda; gli anni verdi della giovinezza. Le declinazioni di un colore (5 voti [41.67%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 41.67%

  10. Specchio: della nostra immagine, della società, dell'anima. Il rapporto tra realtà e riflesso (3 voti [25.00%] - Visualizza)

    Percentuale di voti: 25.00%

Voto I Visitatori non possono votare

#136 hacktuhana

hacktuhana

    confratello

  • Utente
  • 5047 messaggi
    • Time Online: 115d 20h 37m 30s

Inviato 24 mar 2017 - 14:52

Si rifarà, ci scommetto quello che vuoi :)

La classe non è... casuale!
  • 0

#137 Emma Snow

Emma Snow

    Somma Lettrice e Sceriffo dei Giochi della Barriera

  • Attendente-Ranger
  • 4400 messaggi
    • Time Online: 35d 11h 19m 12s

Inviato 24 mar 2017 - 15:17

Complimentissimi ai vincitori ma anche (e soprattutto) a tutti i partecipanti! E' davvero bello vedere che abbiate risposto con entusiasmo alla riapertura del Contest  :wub:  Grazie di cuore!

Purtroppo non sono riuscita a commentare e votare gli scritti in questo Round, ma conto di rifarmi nel prossimo  :scrib:

A presto per l'avvio del Secondo Round!


  • 3

#138 Aeron Plain

Aeron Plain

    confratello

  • Utente
  • 1518 messaggi
    • Time Online: 59d 3h 4m 28s

Inviato 25 mar 2017 - 15:18

Grazie mille per i voti e per i commenti  :unsure:

Complimenti a tutti i partecipanti e ai vincitori, sono davvero tanti... e siamo solo all'inizio!!  :glare:

 

Un ringraziamento particolare a chi ha trovato il tempo di leggere e commentare, pur non partecipando  :ninja:


  • 3

#139 Emma Snow

Emma Snow

    Somma Lettrice e Sceriffo dei Giochi della Barriera

  • Attendente-Ranger
  • 4400 messaggi
    • Time Online: 35d 11h 19m 12s

Inviato 25 mar 2017 - 23:08

Diamo il via questa sera al Secondo Round del Contest di Scrittura Creativa:singing:  :singing:

 

Qui potete ripassare il regolamento in caso di necessità.

 

Il tema prescelto (dopo uno spareggio a causa di due temi in parità) è stato

 

Isola: L'isola reale, un luogo esotico dove staccare dal mondo o magari un luogo isolato dove le peggiori efferatezze possono consumarsi indisturbate, e l'isola come metafora dell'uomo, individuo solo nella folla.

 

 

Stavolta per la scelta abbiamo “riciclato” il sondaggio iniziale... Ma ovviamente non sarà sempre così  :indica: 

 

Avete tempo fino al 6 aprile alle 22.00 per l’invio degli scritti.

 

Buon lavoro! 


Messaggio modificato da Emma Snow, 25 mar 2017 - 23:14

  • 1

#140 hacktuhana

hacktuhana

    confratello

  • Utente
  • 5047 messaggi
    • Time Online: 115d 20h 37m 30s

Inviato Ieri, 14:20

CONTEST DI SCRITTURA CREATIVA
TEMA: L'ISOLA
CARATTERI: 3973 con letter count

TITOLO:

TRA LE MANI


Era naufragato già da qualche tempo ormai, dopo che il suo piccolo aereo privato era andato "a puttane" nel bel mezzo della traversata oceanica.

Sapeva cavarsela in certe condizioni impervie e selvagge, lo aveva imparato dopo i vari corsi di sopravvivenza, costati una mezza fortuna, "come tante altre cose del resto".

In effetti quando ci pensava, quel naufragio gli sembrava il materializzarsi, metaforico e beffardo, dei suoi ultimi avvenimenti di vita.

Aveva perso un cospicuo patrimonio nel giro di due mesi, dopo decisioni disperate, a tentare di recuperare l'inevitabile.

E lo sapeva.

Si, lo sapeva che tutto quello che aveva fatto, sarebbe stato inutile,
forse come sapeva che fare un volo sull'oceano con quel trabiccolo d'aereoplano, non poteva che portare sfiga.

Magari lo aveva fatto di proposito.

"Certo!"

Dopotutto era stanco di chiamate di comparizioni in tribunale, di spiegazioni per ritardi di pagamenti scaduti, di scuse improbabili per convincere ad ottenere "un'ultima opportunità".

Era stanco, si.

Di aver visto appassire gli occhi di chi amava, di avere avuto sempre meno tempo dedicato al suo "cuore di figlioletta".

Di non aver più potuto neanche godersi quelle passeggiate rilassanti al fianco di Geralt,
il suo fido Geralt.

Ed adesso era lì,

un posto deserto, in compagnia di una "sufficiente" vegetazione, di qualche granchio, alcuni immancabili insetti, e tanta sabbia.

Sabbia che continuava a prendere tra le mani, per poi farla scivolare via stringendo i pugni, e guardarsi le mani, vuote.

Altra metafora della sua vita.

Lo trovava quasi divertente.

Ogni tanto aveva visto scie di aerei, abbastanza lontani,
ed aveva pensato che lo avrebbero trovato, "prima o poi".

Sarebbe bastato un fuoco acceso, una scritta sulla sabbia, "un colpo di cannone in direzione giusta".

Rideva,

il senso dell'umorismo, stranamente non lo aveva perso.
Nonostante tutto, anzi, lo tirava fuori proprio nei momenti più drastici.

Qualcuno gli aveva detto che era un pregio, lui lo trovava un altro dei suoi ridicoli modi di fare che non servivano a niente.

Inutili, per l'appunto.

Si era costruito un buon riparo, si procurava il necessario per nutrirsi, e riusciva ad accendere l'indispensabile fuoco, abbastanza facilmente, ogni volta che si spegneva

inevitabilmente,

si spegneva.

Arrivò a pensare che non lo avrebbe più acceso, stufo di fare cose necessarie che portavano a quel maledetto stesso risultato: niente.

Aveva cominciato a fare lunghe nuotate, dapprima vicino alla riva, poi, spingendosi più in là, sempre un po' più lontano.

Dall'acqua guardava in ogni direzione, vedendo altra acqua, a parte quando si girava ad osservare da dove aveva iniziato a nuotare.
E allora andare indietro gli dava la sensazione di tornare "a casa".

Si sentiva persino "in gamba" per saper vivere lì, dove altri sarebbero "impazziti se non morti di fame e di sete".

Lui invece si sentiva meglio di quanto non gli fosse mai sembrato.

"A parte le passeggiate con Geralt certo".
Ecco si, Geralt era l'unico che gli mancava, e a cui pensava con tristezza riguardo cosa gli fosse potuto accadere dopo che era finito in "questo posto".
Del resto ormai per il povero Geralt non aveva avuto più tempo, "era destino..."

Si accorse che,
invece,
non gli mancava sua figlia.

Un pensiero che lo raggelò.

Aveva sempre temuto di poter essere anaffettivo, ma adesso, sembrava averlo realizzato come chi si scopre ad aver tolto la vita a qualcuno.

Strinse della sabbia tra le mani.

La chiamò, sussurrò il nome di sua figlia e...
soffiò sul suo pugno, aprendolo.

La sabbia scivolò via, con qualche granello portato dal vento.

"Addio", pensò...

Rimase fermo in quel punto per diverso tempo.

Poi si mise a sfregare due legnetti.

Gli serviva un inutile fuoco da accendere.
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