Il cavaliere errante (Racconto)

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Il cavaliere errante
Le avventure di Dunk & Egg
Volume 1
File:L2.png
Copertina di Legends (Sperling & Kupfer)
Informazioni editoriali
Legends - Secondo volume
978-88-20-03389-7
Robert Silverberg
Sperling & Kupfer
Marina Deppisch
Francesco Di Foggia
2002
90
Uscita originale
The Hedge Knight
Legends
978-0-312-86787-4
Robert Silverberg
Tor Books
1998
80
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-
Successivo
La spada giurata

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Il cavaliere errante (titolo italiano di The Hedge Knight) è un racconto collegato alla saga fantasy di George R. R. Martin Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e originariamente contenuto nell'antologia Legends, pubblicata da Tor nel 1998, due anni dopo A Game of Thrones e prima di A Clash of Kings.

Il racconto è ambientato circa novant'anni prima de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ed è il primo di una serie che ha come protagonisti Dunk ed Egg.

In Italia, il racconto è stato pubblicato una prima volta nel 2002 dalla Sperling & Kupfer all'interno dell'antologia Legends Volume 2 e successivamente, in una nuova traduzione, nel 2014 da Mondadori nel volume Il Cavaliere dei Sette Regni, che raccoglie i primi tre racconti della serie.


Sinossi

Per molti anni il giovane Dunk è stato lo scudiero di Ser Arlan di Pennytree, un cavaliere errante che lo ha raccolto nei bassifondi di Approdo del Re. Poco prima di morire di influenza, lungo la strada che avrebbe dovuto condurlo al Torneo di Ashford, il vecchio Ser Arlan investe Dunk cavaliere. Non conoscendo nessun altro mestiere Dunk decide di diventare a sua volta un cavaliere errante e prende possesso dell'equipaggiamento e dei cavalli del suo mentore per presentarsi e partecipare al torneo.

Lungo la strada verso Ashford Dunk si ferma in una locanda, dove fa la conoscenza con un ragazzino calvo, che scambia per uno stalliere, e con un ubriaco che lo addita con terrore, dicendogli di averlo sognato. Il ragazzino vorrebbe seguirlo e diventare il suo scudiero, ma Dunk rifiuta la proposta e prosegue il viaggio.

Al tramonto del giorno successivo il cavaliere errante arriva a destinazione. Si addentra nel campo dei tornei, adocchiando i padiglioni lì eretti, ma dopo una rapida perlustrazione decide di allontanarsi fino ad una radura appartata presso un torrente, dove decide di sistemarsi. Si lava quindi nel corso d'acqua e si siede all'ombra di un grande olmo per riposarsi. La vista di una libellula, chiamata anche mosca-drago, lo porta a pensare ai draghi, e alle storie su di essi raccontategli da Ser Arlan.

Il mattino dopo Dunk torna nel campo, dove assiste ad uno spettacolo di marionette tenuto da Tanselle, una bella ragazza di Dorne. Si avvicina quindi alla bancarella di un armaiolo per acquistare un'armatura adatta alla sua corporatura, ma constatato di non potersela permettere contratta un giorno di tempo per procurarsi la somma necessaria. Alla sera rientra al suo accampamento; vedendo baluginare un fuoco in lontananza si mette a correre pensando a dei ladri di cavalli, ma trova solo il ragazzino lasciato alla locanda, intento a cuocere un pesce. Irato per l'inaspettata intrusione, Dunk interroga il bambino, che gli dice di chiamarsi Egg e gli si offre nuovamente come scudiero, rimarcando il buon lavoro che ha fatto al campo del cavaliere quando questi era assente. Dunk decide quindi di tenerlo con sé per la durata del torneo, rimandando a dopo l'evento una decisione definitiva in merito. Quella sera, prima di coricarsi, il cavaliere errante vede una stella cadente.

Il giorno seguente Dunk lascia Egg all'accampamento e si reca al castello per iscriversi alla competizione; Plummer, maestro dei giochi, gli comunica però che il torneo è aperto ai soli cavalieri e che deve pertanto ripresentarsi con qualcuno che garantisca per lui.

Mentre attende il Maestro dei cavalli per cercare di vendere Piédolce, Dunk assiste all'arrivo di una comitiva di cavalieri che porta lo stendardo della Nobile Casa Targaryen; il Principe Aerion Targaryen lo scambia inizialmente per uno stalliere, per poi liquidarlo con sufficienza quando Dunk gli fa notare che è un cavaliere. I cavalieri della Guardia Reale Donnel di Duskendale e Roland Crakehall si mostrano invece più amichevoli e gli spiegano che il Principe Valarr e due dei suoi cugini intendono cimentarsi nel torneo.

Il Maestro dei cavalli di Ashford non si mostra interessato all'acquisto di Piédolce e lo reindirizza ad un mercante presente in città, Henly; Dunk riesce a concludere l'affare con lui, e con il ricavato si reca da Pate per ritirare l'armatura. Lungo il tragitto incontra nuovamente la marionettista Tanselle, a cui rivolge un invito a bere qualcosa insieme venendo però respinto; si imbatte poi negli allenamenti tra Steffon e Raymun Fossoway, che cercano invano di coinvolgerlo nei loro battibecchi familiari.   Il mattino seguente Dunk si reca al padiglione di Ser Mandred Dondarrion, per il cui padre Ser Arlan aveva servito in passato, per chiedergli di garantire per lui, ma questi mostra di non riconoscere lo stemma di Arlan e rifiuta sgarbatamente la richiesta.

Dunk torna al castello senza un cavaliere che possa garantire per la sua partecipazione. Andando alla ricerca di Plummer, entra nella sala grande dove trova il Principe Baelor Targaryen, Primo Cavaliere ed erede al Trono di Spade, ed il fratello Maekar Targaryen; quest'ultimo è preoccupato per la scomparsa di due dei suoi figli, uno dei quali avrebbe dovuto partecipare al torneo. Quando Dunk presenta il suo problema a Lord Ashford, è il principe Baelor ad accorrere in suo soccorso: egli infatti si ricorda benissimo del valore di Ser Arlan avendo giostrato con lui in passato e, dopo aver appurato la sincerità del giovane cavaliere errante domandandogli l'identità del Lord di Castel Granito, suggerisce al maestro dei giochi di ammettere Dunk alla competizione. Dunk prende così il nome di Ser Duncan l'Alto ma, non essendo imparentato con Ser Arlan, riceve ordine dal Principe Baelor di cambiare lo stemma sullo scudo.

Dunk torna al campo e trova Egg intento ad assistere ad un nuovo spettacolo delle marionette di Tanselle. Appreso che è proprio la ragazza a pitturare i personaggi portati in scena, le chiedono di dipingere un nuovo stemma sullo scudo del cavaliere errante. Tanselle accetta e domanda cosa debba rappresentare, ed Egg suggerisce un albero di olmo, a cui Dunk decide di aggiungervi una stella cadente sullo sfondo di un tramonto, in memoria dell'esperienza della sera precedente.

Dunk ed Egg assistono alla prima giornata del torneo e il cavaliere pensa, preoccupato, che l'unico tra i campioni alla sua portata sia il Principe Valarr, figlio di Baelor Lancia Spezzata, che è stato sfidato solo da cavalieri di secondo piano. Durante la giornata diversi cavalieri si mettono in evidenza vincendo numerosi scontri, su tutti Lord Leo Tyrell, Ser Lyonel Baratheon e Ser Humfrey Hardyng. Nel tardo pomeriggio scende in lizza il Principe Aerion Targaryen, che decide di sfidare proprio Ser Humfrey; anziché giostrare lealmente, però, il principe punta la sua lancia contro il cavallo dell'avversario, abbattendolo. Sconvolti, Dunk ed Egg lasciano il campo del torneo.

Quella sera Dunk cerca di distrarre Egg portandolo a passeggiare per il campo del torneo. Gli offre un po' di birra e gli fa ascoltare le composizioni dei menestrelli, per poi infine condurre il ragazzo al teatro delle marionette di Tanselle approfittando del fatto che avrebbe dovuto comunque parlare con la marionettista per ritirare il suo scudo. I due assistono alla rappresentazione dello sbarco di Nymeria sulle coste di Dorne, ma poco tempo dopo sopraggiunge Raymun Fossoway, scudiero di suo cugino Ser Steffon, che lo invita a bere un bicchiere di vino nel suo padiglione e gli comunica che a seguito dell'incidente di Humfrey Hardyng il Principe Aerion è stato pesantemente sanzionato e il Torneo di Ashford proseguirà con soli quattro campioni. Inizialmente Dunk, imbarazzato da un'offerta di ospitalità che non potrebbe ricambiare, cerca di rifiutare, ma Egg si offre di svolgere la commissione con Tanselle al suo posto, togliendo ogni scusa al giovane cavaliere.

Nel padiglione dei Fossoway Dunk e Raymun riprendono a parlare di Aerion per poi divagare sui suoi fratelli e il loro padre, il Principe Maekar, quando d'un tratto Egg irrompe nella tenda, chiedendo il loro aiuto: il Principe Aerion ha aggredito Tanselle, infuriato da uno spettacolo a suo parere irrispettoso nei confronti dei draghi. Dunk, incurante degli inviti alla prudenza di Raymun, si precipita in suo soccorso e, sottratta la ragazza alle mani di Aerion, si lancia in un corpo a corpo con lui, aggredendolo con pugni e calci. Quando gli armigeri del principe li separano, Aerion ordina che al suo aggressore siano rotti tutti i denti e che poi venga squartato, ma Egg li ferma: solo allora Dunk scopre che il suo scudiero altri non è che Aegon, il più giovane dei figli del Principe Maekar e fratello minore di Aerion.

Dunk viene rinchiuso in una cella del castello e da lì, il mattino successivo, ascolta i rumori del torneo. Egg va a trovarlo e si scusa per avergli mentito sulla sua identità, comunicandogli che il Principe Baelor in persona desidera parlare con lui. Giunto nelle stanze del principe, questi gli annuncia che il Principe Daeron è stato ritrovato e che lo accusa di aver rapito il piccolo Aegon. Per i suoi supposti delitti, Maekar Targaryen vuole la sua testa e vi sarà perciò un processo; Baelor assicura di intercedere per il giovane cavaliere errante, ma gli fa capire che, anche se avesse salva la vita, probabilmente perderà la mano e il piede con cui ha colpito Aerion; gli prospetta quindi l'ipotesi del processo per combattimento, chiedendogli quanto è veramente forte come cavaliere.

Al cospetto dei giudici Lord Tyrell, Lord Ashford e i principi Baelor e Maekar Targaryen, Aerion pretende che il processo per combattimento si svolga nella forma di un Giudizio dei Sette, motivando la sua richiesta con la volontà di offrire anche al fratello Daeron la possibilità di rivalersi sul cavaliere errante. Baelor e Maekar spiegano quindi a Dunk le modalità di svolgimento del Giudizio dei Sette, avvertendolo che se non troverà altri sei cavalieri disposti a combattere al suo fianco sarà ritenuto colpevole dei crimini di cui è accusato.

Uscito dal castello, Dunk vaga per il campo, riflettendo sul da farsi e valutando l'opzione della fuga; alla fine decide che sia meglio morire da cavaliere che vivere da fuorilegge. Ad un certo punto viene attirato dal nitrito di Tuono, che trova legato assieme a Castagna presso il padiglione dei Fossoway. Raggiuntolo, spiega brevemente l'accaduto a Steffon Fossoway, che gli garantisce il suo appoggio ed esce dal tendone con la promessa di portare alla sua causa altri cavalieri. Raymun si mostra scettico sulle conoscenze millantate dal cugino, ma in quel momento fanno il loro ingresso nella tenda Egg e Daeron. Questi si scusa con Dunk per la situazione in cui lo ha cacciato con la propria menzogna, e lo rassicura sulla propria incapacità di combattere, dichiarando di essere disposto a fingere di essere fuori combattimento dopo la prima carica. Dunk apprende inoltre che sia Maekar sia i cavalieri della Guardia Reale presenti ad Ashford prenderanno parte allo scontro, mentre Egg si offre a sua volta di cercare campioni che si battano al fianco di Dunk. Daeron chiede infine a Duncan di parlare in privato con lui; gli svela di averlo sognato accanto al cadavere di un grande drago, sostenendo di possedere il dono della profezia e chiedendo al cavaliere errante di non ucciderlo nello scontro dell'indomani.

Rimasto solo, Dunk viene raggiunto da Steely Pate, che lo informa che la carovana dei burattinai, di cui Tanselle fa parte, ha lasciato in fretta e furia Ashford diretta a Dorne. Gli consegna quindi lo scudo ridipinto da Tanselle, informandolo di averlo rinforzato e accetta solo il pagamento simbolico di una stella di rame.

All'alba, Dunk giunge al campo, dove viene accolto da gesti di affetto e auguri di buona fortuna da parte dei popolani. Il giovane è stupito da questa reazione, ma Pate gli spiega che gode del favore del popolino perché è un cavaliere che ha saputo ricordare e mantenere i propri voti. Giunto alla propria postazione, Dunk trova Raymun Fossoway con Tuono già armato e sellato; d'un tratto si avvicinano tre cavalieri giunti a difendere le ragioni di Ser Duncan: Ser Humfrey Hardyng, Ser Humfrey Beesbury e Ser Robyn Rhysling. Poco dopo a questi si unisce anche Ser Lyonel Baratheon, che gli racconta di come quella notte Egg lo abbia svegliato e lo abbia convinto a prendere le sue parti. All'estremità opposta si radunano i principi Maekar, Aerion e Daeron e tre cavalieri della Guardia Reale. Quando Ser Steffon Fossoway si presenta, Dunk si illude che i combattenti siano sei contro sei, ma scopre amaramente che il cavaliere ha cambiato bandiera schierandosi come settimo accanto ai principi reali. A questo punto Ser Lyonel accetta di investire cavaliere il giovane Raymun, in modo da avere il sesto compagno; il ragazzo, disgustato dal comportamento di Steffon, sceglie come proprio stemma una mela verde per contrapporsi alla mela rossa del cugino. Mancando ancora un difensore Dunk chiede ancora un po' di tempo ai giudici e arringa la folla alla ricerca di un settimo campione, ma nessuno dei cavalieri e lord presenti accetta di aiutarlo. D'un tratto giunge sul campo di combattimento un nuovo cavaliere, bardato con l'armatura nera del Principe Valarr: non si tratta però di lui, bensì di suo padre Baelor in persona.

Maekar contesta la decisione del fratello maggiore di appoggiare Ser Duncan nel combattimento, ma questi ribatte che l'unica colpa del cavaliere errante è aver difeso i deboli e che è giusto che abbia la possibilità di difendersi nel Giudizio dei Sette.

Dopo una breve assenza per dipingere sul proprio scudo una mela verde per prendere le distanze dal cugino, Ser Raymun Fossoway si riunisce al gruppo, proprio mentre il septon inizia la sua invocazione ai Sette Dei affinché il combattimento si risolva secondo giustizia.

Il Principe Baelor raduna il gruppo dei difensori riepilogando brevemente le regole del Giudizio dei Sette e suggerendo ai suoi compagni di usare lance da torneo, più fragili di quelle da battaglia usate dagli avversari ma al tempo stesso più lunghe, in modo da avere maggiori possibilità di disarcionarli. Inoltre promette ai compagni di potersi occupare da solo dei tre membri della Guardia Reale: essi, infatti, per tenere fede al loro giuramento, non oseranno colpirlo.

Il combattimento inizia. Dopo un iniziale panico, Dunk si lancia al galoppo, ma alla prima carica allinea male la lancia e viene colpito al fianco dall'arma di Aerion. Malgrado il colpo riesce a restare in sella a Tuono ed estrae dalla ferita il moncone rimastovi conficcato; getta quindi via lancia e scudo e sfodera la spada. Visiona il campo, notando che alcuni dei suoi compagni sono già caduti, ma che anche diversi tra gli accusatori sono stati disarcionati. Non riesce tuttavia ad individuare Aerion, che gli piomba di nuovo addosso colpendolo violentemente al capo con il suo morning star. Dunk cade a terra e vede l'avversario incombere su di lui; Aerion gli intima di arrendersi, ma Dunk non risponde ed evita il successivo colpo rotolando di lato, avvinghiando le gambe del principe e atterrandolo, per poi strappargli lo scudo dal braccio e colpirlo ripetutamente con quello sull'elmo. Aerion cerca di estrarre un pugnale, ma Dunk lo calcia lontano e gli intima di arrendersi; alla fine il principe pronuncia le parole di resa, ed il cavaliere errante interrompe la gragnuola di colpi. Dà un rapido sguardo agli altri combattimenti, osservando che i difensori stanno prendendo il sopravvento nello scontro, e dopo aver colpito nuovamente Aerion mentre questi cercava di recuperare il suo morning star lo trascina fino alla tribuna dei giudici, dove lo forza a ritirare la sua accusa.

Al termine dello scontro Egg aiuta Dunk a togliersi l'armatura, ma ad un certo punto il cavaliere errante collassa per le ferite riportate. Il Principe Baelor, avvicinatosi per congratularsi con lui, consiglia di versare del vino sulle ferite e Dunk gli giura fedeltà. Baelor chiede quindi a Pate di aiutarlo a togliere a sua volta l'armatura, ma una volta rimosso l'elmo, la porzione posteriore del suo cranio, sfondata, cade a terra e il principe si accascia morto tra le braccia di Dunk.

Al funerale del principe, Duncan cerca di fare le condoglianze a Valarr, ma viene mandato via con asprezza; se non fosse stato per lui, il padre sarebbe infatti stato ancora vivo.

Qualche giorno dopo, uno sconsolato Dunk viene raggiunto da Maekar, che sorprendentemente gli chiede di prendersi cura del piccolo Aegon poichè il ragazzino pretende di servire come scudiero Ser Duncan l'Alto e nessun altro. Dunk è tentato dalla proposta, ma pone una condizione: vuole poter portare Aegon con sé nel suo peregrinare. Maekar inizialmente rifiuta con sdegno, ma il giovane gli fa notare che forse se Aerion e Daeron avessero fatto la vita del cavaliere errante sarebbero stati uomini diversi. Maekar, indispettivo, se ne va. Al tramonto Egg raggiunge Dunk per iniziare la sua nuova vita e il giorno successivo i due riprendono il viaggio, decidendo di muovere verso Dorne con l'idea di ritrovare Tanselle.