AGOT39: differenze tra le versioni

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[[Robert Baratheon|Robert]] si presenta accompagnato da [[Cersei Lannister|Cersei]], presenza che [[Eddard Stark|Eddard]] non considera un buon segno. La regina infatti lo aggredisce subito dicendogli di considerarsi fortunato ad essere ancora vivo; [[Robert Baratheon|Robert]] prova a zittirla ma la discussione infuria: oltre a [[Eddard Stark|Eddard]], [[Cersei Lannister|Cersei]] attacca anche [[Robert Baratheon|Robert]] per la sua passività e accondiscendenza nei confronti dell'amico, [[Eddard Stark|Lord Stark]] non mostra alcuna intenzione di dimenticare l'assassinio dei suoi uomini e provoca il re affermando di essersi recato al bordello per conoscere la sua figlia bastarda, mentre [[Robert Baratheon|Robert]] stesso tenta inutilmente di mediare, pretendendo che [[Eddard Stark|Eddard]] ordini alla moglie di liberare [[Tyrion Lannister|Tyrion]] e considerando questa azione sufficiente per riportare alla pace [[Nobile Casa Stark|Stark]] e [[Nobile Casa Lannister|Lannister]]. Tuttavia, dopo che [[Cersei Lannister|Cersei]] lo insulta, [[Robert Baratheon|Robert]] la colpisce brutalmente al viso e senza emettere alcun lamento la regina esce dalla stanza.
[[Robert Baratheon|Robert]] si presenta accompagnato da [[Cersei Lannister|Cersei]], presenza che [[Eddard Stark|Eddard]] non considera un buon segno. La regina infatti lo aggredisce subito dicendogli di considerarsi fortunato ad essere ancora vivo; [[Robert Baratheon|Robert]] prova a zittirla ma la discussione infuria: oltre a [[Eddard Stark|Eddard]], [[Cersei Lannister|Cersei]] attacca anche [[Robert Baratheon|Robert]] per la sua passività e accondiscendenza nei confronti dell'amico, [[Eddard Stark|Lord Stark]] non mostra alcuna intenzione di dimenticare l'assassinio dei suoi uomini e provoca il re affermando di essersi recato al bordello per conoscere la sua figlia bastarda, mentre [[Robert Baratheon|Robert]] stesso tenta inutilmente di mediare, pretendendo che [[Eddard Stark|Eddard]] ordini alla moglie di liberare [[Tyrion Lannister|Tyrion]] e considerando questa azione sufficiente per riportare alla pace [[Nobile Casa Stark|Stark]] e [[Nobile Casa Lannister|Lannister]]. Tuttavia, dopo che [[Cersei Lannister|Cersei]] lo insulta, [[Robert Baratheon|Robert]] la colpisce brutalmente al viso e senza emettere alcun lamento la regina esce dalla stanza.


[[Robert Baratheon|Robert]] si pente subito di aver colpito la moglie, ma con infinita tristezza dice a [[Eddard Stark|Eddard]] che, sebbene [[Rahegar Targaryen|Rhaegar]] sia morto per sua mano, è stato lui il reale vincitore, visto che adesso è con [[Lyanna Stark|Lyanna]] nell'oltretomba, mentre a lui che è rimasto in vita è toccata [[Cersei Lannister|Cersei]]. Quando [[Eddard Stark|Eddard]] gli dice di dovergli parlare, il re lo interrompe informandolo che l'indomani andrà a caccia nel [[Bosco del Re]] e rimanda la conversazione al suo ritorno. [[Eddard Stark|Ned]] insiste e vuole discutere con lui della decisione presa nei confronti di [[Daenerys Targaryen]], ma [[Robert Baratheon|Robert]] risoluto non vuole riaprire l'argomento e getta a [[Eddard Stark|Lord Stark]] il fermaglio d'argento a forma di mano, dicendogli che è ancora il suo [[Primo Cavaliere]] e proibendogli di andarsene.
[[Robert Baratheon|Robert]] si pente subito di aver colpito la moglie, ma con infinita tristezza dice a [[Eddard Stark|Eddard]] che, sebbene [[Rhaegar Targaryen|Rhaegar]] sia morto per sua mano, è stato lui il reale vincitore, visto che adesso è con [[Lyanna Stark|Lyanna]] nell'oltretomba, mentre a lui che è rimasto in vita è toccata [[Cersei Lannister|Cersei]]. Quando [[Eddard Stark|Eddard]] gli dice di dovergli parlare, il re lo interrompe informandolo che l'indomani andrà a caccia nel [[Bosco del Re]] e rimanda la conversazione al suo ritorno. [[Eddard Stark|Ned]] insiste e vuole discutere con lui della decisione presa nei confronti di [[Daenerys Targaryen]], ma [[Robert Baratheon|Robert]] risoluto non vuole riaprire l'argomento e getta a [[Eddard Stark|Lord Stark]] il fermaglio d'argento a forma di mano, dicendogli che è ancora il suo [[Primo Cavaliere]] e proibendogli di andarsene.


== Prime apparizioni ==
== Prime apparizioni ==

Versione delle 18:31, 24 nov 2013

AGOT39 - EDDARD
File:IGI Oscar.png
Il grande inverno
(Mondadori)
Eddard Stark
Fortezza Rossa
01x06 - La corona d'oro
AGOT35
EDDARD IX

AGOT38
TYRION V
AGOT39
EDDARD X
AGOT40
CATELYN VII

AGOT43
EDDARD XI

AGOT39 è il trentanovesimo capitolo de A Game of Thrones e il quarto de Il grande inverno.

È il primo capitolo dedicato a Eddard Stark de Il grande inverno e il decimo de A Game of Thrones e de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.


Sinossi

"Un uomo nella tua posizione," esordì la regina, "dovrebbe ritenersi fortunato ad avere ancora la testa attaccata alle spalle."


Eddard si trova nelle sue stanze all'interno della Torre del Primo Cavaliere, ancora privo di conoscenza dopo l'aggressione subita da Jaime e dai soldati Lannister. In preda alla febbre e al delirio, sogna la battaglia alla Torre della Gioia nella quale lui, Howland Reed, Martyn Cassel, Theo Wull, Ethan Glover, Mark Ryswell e Willam Dustin si scontrarono con i cavalieri della Guardia Reale Gerold Hightower, Arthur Dayne e Oswell Whent. Eddard rivive i momenti precedenti il combattimento, ma quando la sua lama incrocia quella di Arthur Dayne dando inizio allo scontro il sogno sfuma in un altro, e Ned rivede Lyanna all'interno della torre, rivivendo il giuramento prestato sul letto di morte della sorella. Con ancora in mente le ultime parole di Lyanna, si risveglia in presenza del suo attendente Vayon Poole in piedi accanto al suo letto.

Vayon lo informa che il re vuole parlargli; Eddard prova a rifiutare rimandando l'incontro all'indomani, ma di fronte all'insistenza del suo attendente accetta di ricevere Robert nelle sue stanze e chiede di chiamare il comandante della sua guardia, dimenticandosi per un istante che non è più Jory Cassel a ricoprire quel ruolo.

Alyn entra nelle sue stanze e lo informa che sono trascorsi sei giorni dall'aggressione per mano dei Lannister, che Jaime è fuggito da Approdo del Re probabilmente diretto a Castel Granito, che Arya e Sansa sono al sicuro e che i corpi di Jory, Heward e Wyl sono stati consegnati alle Sorelle del Silenzio per essere riportati a Grande Inverno.

Robert si presenta accompagnato da Cersei, presenza che Eddard non considera un buon segno. La regina infatti lo aggredisce subito dicendogli di considerarsi fortunato ad essere ancora vivo; Robert prova a zittirla ma la discussione infuria: oltre a Eddard, Cersei attacca anche Robert per la sua passività e accondiscendenza nei confronti dell'amico, Lord Stark non mostra alcuna intenzione di dimenticare l'assassinio dei suoi uomini e provoca il re affermando di essersi recato al bordello per conoscere la sua figlia bastarda, mentre Robert stesso tenta inutilmente di mediare, pretendendo che Eddard ordini alla moglie di liberare Tyrion e considerando questa azione sufficiente per riportare alla pace Stark e Lannister. Tuttavia, dopo che Cersei lo insulta, Robert la colpisce brutalmente al viso e senza emettere alcun lamento la regina esce dalla stanza.

Robert si pente subito di aver colpito la moglie, ma con infinita tristezza dice a Eddard che, sebbene Rhaegar sia morto per sua mano, è stato lui il reale vincitore, visto che adesso è con Lyanna nell'oltretomba, mentre a lui che è rimasto in vita è toccata Cersei. Quando Eddard gli dice di dovergli parlare, il re lo interrompe informandolo che l'indomani andrà a caccia nel Bosco del Re e rimanda la conversazione al suo ritorno. Ned insiste e vuole discutere con lui della decisione presa nei confronti di Daenerys Targaryen, ma Robert risoluto non vuole riaprire l'argomento e getta a Lord Stark il fermaglio d'argento a forma di mano, dicendogli che è ancora il suo Primo Cavaliere e proibendogli di andarsene.

Prime apparizioni

In questo capitolo non appare nessun nuovo personaggio.


Paginazione


Per approfondire la paginazione di A Game of Thrones, vedi la voce dedicata


  • File:Usa.png - A Game of Thrones, edizione hardcover, Bantam Spectra, ISBN 978-0-553-10354-0, 1996, pagg. 354-359
  • File:Uk.png - A Game of Thrones, edizione hardcover, Harper Collins, ISBN 978-0-00-224584-5, 1996, pagg. XXX
  • File:Ger.png - Die Herren von Winterfell, edizione paperback, Blanvalet, ISBN 978-3-442-24729-5, 1997, pagg. 515-524
  • File:Fra.png - Le donjon rouge, edizione hardcover, Pygmalion, ISBN 978-2-857-04569-4, 1999, pagg. 46-52
  • File:Ita.png - Il grande inverno, edizione hardcover, Mondadori, ISBN 978-88-04-47802-7, 2000, pagg. 46-52
  • File:Esp.png - Juego de tronos, edizione paperback, Gigamesh, ISBN 978-84-96208-42-1, 2002, pagg. XXX