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Intervista ad Arya in attesa della terza stagione


Fonte: Entertainment Weekly
 
La scorsa stagione di Game of Thrones, gli sceneggiatori hanno deciso di accoppiare insieme due personaggi per alcune scene che non erano presenti nei romanzi A Song of Ice and Fire di George R.R. Martin: la giovane prigioniera Arya Stark (Maisie Williams) che lavora come serva per lo spaventoso patriarca Lannister Tywin (Charles Dance), che non si accorge della sua vera nobile identità. La mossa poteva essere controproducente. Erano delle lunghe scene di chiacchere tre due personaggi in una stanza, tra un’attrice di 14 anni con nessun’esperienza precedente in recitazione prima di GoT e un attore britannico di 65 anni, veterano di palcoscenico e di schermo. Invece sono stati tra i momenti preferiti dai fans nella stagione, con Williams/Arya che ha tenuto testa a Dance/Tywin.
 
“Si è presentato e ha detto, ‘Ciao, sono Charlie,’ e io gli faccio, ‘No, tu non lo sei!’ ricorda Williams, rifiutandosi di rivolgersi all’attore con il suo nome. ‘Incute un tale rispetto quando entra in una stanza. Ma io potevo chiamarlo solo Charlie.”
 
Le reazioni dei fans alle scene, dice Williams, l’hanno presa di sorpresa. “Non ho mai fatto quelle scene pensando che sarebbero diventate così popolari, ma sono state molto divertenti,” ha detto lei mentre passava il tempo con Sophie Turner (Sansa) nell’hotel della produzione a Belfast lo scorso Settembre. “I libri sono fantastici, ma a volte la gente è un po’ troppo protettiva verso le storyline.”
 
Williams è stata particolarmente efficace nel dare uno sguardo devastante che sembra essere oltre i suoi anni. “Molti attori e attrici prendono dalle loro esperienze passate,” dice lei. “Io sono davvero brava a convincermi che qualcuno ha ucciso mio padre e a volte divento davvero irritata. Sai, quando a volte sei davvero di cattivo umore e non sei sicuro del perché? E’ così che a volte divento. Questo è il bello del recitare, puoi fingere di essere qualcun altro tutto il giorno.”
 
In questa stagione, dopo essere scappata dai pericoli di Harrenhal, Arya è in fuga con il fabbro Gendry (Joe Dempsie) e il maldestro Frittella (Ben Hawkey). Ma Arya è indiscutibilmente al comando. Non concede più nulla al fatto di essere ancora tecnicamente una bambina. Ha fatto troppe esperienze. “Inizia a lottare per sé stessa e a prendere il controllo della sua vita,” dice Williams. “E inizia a rendersi conto che la maggior parte delle persone non mantiene la parola data. La gente non fa sempre quello che dice che farà. Ma se tutti gli altri hanno intenzione di fare così, posso farlo anch’io.”
 
In un certo senso, la seconda stagione di Arya è stata un po’ come quella di Jaime Lannister: una gran quantità di essa passata come prigioniera. Invece nella terza stagione si sposta molto. “Arya nella scorsa stagione ha avuto una grande storyline, ma non è successo molto in realtà: non si è spostata molto a Nord,” dice. “In questa stagione succede molto di più. Incontra tante persone, ci sono molti più colpi di scena e svolte.”
E nonostante il fatto che il suo piuttosto utili assassino dei tre desideri Jaqen H’gar (Tom Wlaschiha) possa essersene andato (almeno per ora), la magia comunque avrà un ruolo nella storyline della terza stagione di Arya. “Pensava di conoscere la magia quando ha conosciuto Jaqen H’gar, ma ora non sa nemmeno in cosa si imbatterà”.
 


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