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GoT, Neil Marshall sul nono episodio


 

Centinaia di figuranti, attori giganti e tonnellate di effetti speciali. Neil Marshall, che diresse anche l'episiodio "Blackwater" (2x09), in una lunga intervista a Vulture ci parla della realizzazione di “The Watchers on the Wall” (4x09).

Kit Harington ha riferito che “The Watchers on the Wall” è l'episodio più costoso della serie. Di quanto rispetto a “Blackwater”, che si dice sia costato intorno agli 8 milioni? In realtà nessuno mi ha mai parlato di budget. Immagino sia costato di più. Abbiamo utilizzato molti più effetti speciali, e di più complessi. Probabilmente ci è costato di più, ma l'unica cosa che mi hanno comunicato è stato in quanto tempo avrei dovuto girarlo.

Alcuni dei tuoi primi film probabilmente sono stati meno costosi. Oh, sì. Dog Soldiers e The Descent costarono molto meno di questo. Forse siamo sui livelli di Centurion? [Editor’s note: il budget di Centurion fu di 12 milioni di dollari.] Ma furono tutti realizzati in cinque-sei settimane.

Quanti giorni avete impiegato per girare questo episodio? In totale quattro settimane circa. Almeno una è stata spesa in uno studio con green-screen per il motion control, per le scene dei giganti e cose del genere, logisticamente è stato complicato.

Ci sono giganti e mammut. E' fatto tutto in CG [Computer Grafica]? L'unica cosa a non essere totalmente reale è il mammut, che è al 100% CGI. I giganti sono interpretati da due attori. Uno è alto quasi 2.27 metri [7’5”] e l'altro è sui 2.40 metri — è tipo l'uomo più alto d'Europa. Sono venuti nello studio green-screen, li abbiamo ripresi, e poi raddoppiato le loro dimensioni.

E quando cavalcano il mammut? Abbiamo usato una specie di toro meccanico, tipo quelli usati per il rodeo, ma fatto in modo da ricordare la sella di un mammut. Il fatto è che si sono dovuti riprendere tutti questi movimenti della cavalcata e poi aggiungere il mammut sotto l'attore. Sembra abbastanza semplice, ma ha portato via diverso tempo.

I produttori ci hanno detto che non c'era fisicamente neanche la Barriera, quindi com'è stato girare tutta quella azione vicino a qualcosa che non esiste?  Avevamo un segmento della Barriera. Avevemo in studio un po' della parete di ghiaccio e un muro per il set del "Castello Nero". Il resto è stato reso con CG e "matte paintings" [pittura di sfondi]. E poi un set per la cima della Barriera sempre in studio. Ne abbiamo costruito uno molto più grande di quello che avevamo prima, e il green screen usato pare sia il più grande d’Europa. E' assolutamente enorme. Sono sicuro di avere le dimensioni esatte da qualche parte, ma non le ho qui con me adesso. Si tratta di oltre 30 metri di altezza, ma non so dirvi quanto sia ampio. E' stato realizzato presso i Pinewood Studios di Londra ed è il singolo pezzo più grande che hanno probabilmente mai fatto. Il set inoltre era costruito a sei metri da terra, in modo che abbiamo potuto ottenere angolazioni verso l'alto per riprendere i ragazzi che si trovavano sulla Barriera. Era un ambiente abbastanza pericoloso, difficile lavorarci - con le trincee di ghiaccio e cose del genere- ma sembrava spettacolare .

Le condizioni atmosferiche erano migliori di quando giraste “Blackwater”? Non proprio. Sono state tutte riprese in notturna, nella stessa location di “Blackwater,” in una cava. Ci sono state delle piogge torrenziali. Una notte il set era letteralmente allagato. Ho finito per ritrovarmi in piedi su una cassetta della frutta, in mezzo a un fiume, cercando di guardare il monitor per controllare le riprese. Ma siamo andati avanti lo stesso.

C'è una scena, a circa tre quarti dall'inizio, quando Jon scende dalla Barriera, in cui seguiamo l'intera lotta che avviene all'interno del castello. Come è stata pensata? La prima volta che sono arrivato sul set del Castello Nero, mi accorsi che era un set a 360 gradi. Quando sei nel cortile ti ritrovi il set tutto intorno a te, così ho immediatamente immaginato di girare una scena del campo di battaglia a 360 gradi con un crane [sorta di gru per le riprese ampie] e pensato di unire l'azione di tutti i personaggi in un un'unica ripresa, mostrando dove si trovassero in in ogni singola parte della battaglia. Abbiamo provato per un'ora con le comparse, gli stunt e la cinepresa. La cinepresa sul crane girava intorno con tale velocità che se avesse colpito qualcuno avrebbe potuto ucciderlo. L'abbiamo fatta in sette riprese, e non ci sono trucchi qui, è un'unica carrellata. Abbiamo avuto una grande squadra di stunt che ha lavorato per settori. Ogni settore aveva un numero, quando la telecamera passava veniva chiamato un numero e quello corrispondente doveva iniziare l'azione. Lì per lì è semplice, ma c'è sempre in agguato l'incognita x, qualcuno che sbaglia un passo e viene colpito dalla camera.

Altra cosa fantastica: quando abbiamo girato la scena del gigante che scocca la freccia e colpisce uno dei guardiani in cima. C'era l'idea di unire i tre posti, da un lato della Barriera all'altro e lo abbiamo girato in tre location diverse! Il gigante davanti a uno green screen in un campo, il guardiano in cima alla Barriera era sul set apposito e per quando viene scaraventato giù abbiamo costruito un'altra porzione del Castello Nero là dove si schianta. Infine abbiamo unito i puntini.

Parlaci della conduzione delle comparse che attaccano la Barriera. Quanti erano? Fra i cento e i duecento, ed è stato divertente. Hanno sopportato delle condizioni orribili. Se giriamo in una notte di pioggia, noi ci ripariamo con gli impermeabili, ma se indossi pellicce e cose del genere, come nel loro caso, ti inzuppi d'acqua. Ma loro hanno continuato malgrado tutto perché amavano così tanto farlo. Così quando hai una scena come quella e un centinaio di uomini e donne che urlano, agitano spade ed entrano così bene nella parte, è veramente fenomenale.

Avete scelto di inquadrare Jon e Ygritte al rallentatore, è inusuale in Game of Thrones. Li ho voluti separare dalla battaglia. Se fosse stato a velocità normale e senza audio, sarebbe sembrato strano. Lo fai in slow motion e questo li metti in una piccola bolla. Stanno passando così tante cose per la testa di Jon, ma non sta pensando alla battaglia. E noi facciamo lo stesso. Usiamo raramente lo slow motion, ma l'ho riservato per quella scena, e per quella soltanto.

Per "Blackwater" ti chiamarano all'ultimo momento, questa volta che peso ha avuto l'esperienza ? Beh, ho sicuramente avuto molto più tempo di preparazione. Per Blackwater ebbi una sola settimana di preparazione. In questo senso, ero maggiormente preparato. Ma è stato molto simile. Si è cercato di trovare nuovi e interessanti modi per far scorrere l'azione, far sì che le persone non si comportassero in maniera ripetitiva, ma anche concentrarsi sui personaggi e il dramma ed evitare che questi grandi fattori potessero soffocarli. L'altra volta c'era una grande nave che non esisteva, a questo giro avevo i mammut.

Hai anche lavorato con un cast differente. Harrington è il vero punto fermo di questo episodio. Ha lavorato duramente. Ha fatto settimane di coreografie e di prove. Dopo tre stagioni, è stato come farlo uscire dalla gabbia per la prima volta. Abbiamo visto il suo potenziale, un piccolo assaggio di ciò che è capace. E' stato come scatenare la belva all'improvviso.

C'è stato qualcosa, dai libri o dallo script originario, che non hai potuto girare per motivi di budget? Niente che hai dovuto modificare? Niente di cui fossi a conoscenza. Ricordo che ci sono state discussioni sulla falce, non so nemmeno se nei libri sia presente o meno.Ricordo [David Benioff e D.B. Weiss] presentare questa idea e che ci furono delle pressioni per tagliarla. Loro si sono impuntati e io provveduto ha realizzarla - sono felice che l'abbiano tenuta perchè sembra grandiosa.

Cosa rendeva sconsigliabile la falce? Riguardava il suo funzionamento, da dove venisse, come sarebbe stata rilasciata, che aspetto avesse e cose di questo tipo; ho dovuto lavorare su questo. Una porzione della catena era reale, ed era enorme: un anello era di circa un metro e venti perchè la lama doveva essere di almeno 4 metri. La lama non è stata realizzata, ma buona parte del resto sì.

Mi sono accorto che all'inizio dell'episodio, contrariamente a molti altri, non c'è stato l'avviso di possibili scene di nudo. In Blackwater ci furono. Ritieni che fossero necessarie? Non penso che in Game of Thrones ci sia gratuità. Ci sono molte di quelle scene, ma il mondo in cui sono rappresentate è fatto così. Non è mai fatto per distrarre dalle scene o dalle storie. Fino a quando sarà parte integrante di quel mondo, va bene. Questo episodio era incentrato sui Guardiani della notte, non c'erano molti margini. Mi sono concentrato sulla distruzione, sul caos e sul massacro.

fonte: vulture.com