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Intervista a Martin - DragonSworn


Fonte www.dragonsworn.com - Traduzione di EstelMM



A SONG OF ICE AND FIRE è stata un idea che cresceva mentre lavoravi ad altri progetti, o un idea che iniziò a formarsi vicino alla sua pubblicazione?

No, veramente l'ho iniziato nel 1991, cinque anni prima che il primo libro uscisse. Stavo scrivendo un altro romanzo che avevo progettato da tempo e il primo capitolo di A GAME OF THRONES mi è venuto in mente. Non il prologo, però, il primo capitolo vero e proprio, quando Bran e i suoi fratelli trovano i metalupi. Mi è venuto così vivido, sapevo che dovevo scriverlo anche se non faceva parte del romanzo che stavo scrivendo. Allora ho messo l'altro libro da parte, mi sono seduto e ho iniziato a lavorare sul quel capitolo, che ho finito in pochi giorni. Sembrava che venisse scritto da solo e questo mi ha portato al secondo capitolo, e poi un terzo, e ci ho lavorato per un paio di mesi. In quel periodo ero coinvolto a Hollywood, e dopo un paio di mesi uscì fuori un incarico. Mi sono trovato di nuovo a Hollywood e ho messo il libro da parte per un paio di anni mentre facevo un po' di televisione e cinema. Quello era una cosa pericolosa da fare. Nel passato, quando ero nel mezzo di un progetto e lo mettevo da parte per un po' di tempo, diventava freddo. Se mi mettevo a scriverlo un anno dopo, o in qualunque momento, non riuscivo a continuarlo. Fortunatamente questo non è mai successo con questo libro. Questo libro ha avuto un legame così forte su di me che ho continuato a pensarci anche se gli anni passavano. Quando finalmente ho finito tutti gli assegnazioni di Hollywood e avevo un po' di tempo libero, sono riuscito a continuare questo libro come se fosse passato solo un giorno.


Allora, quando ti sei seduto dopo un paio di anni, la storia si è formata nella tua mente?

Sì, penso che si sia formata in tutto quel tempo. Molta della mia scrittura proviene dal subconscio. Non è necessario che stia cercando di pensare in termini razionali. È quasi un processo di sogno ad occhi aperti – sto guidando nella mia macchina, ascoltando musica - e tutto ad un colpo mi vengono in mente delle scene, pezzi di dialogo, complotti, svolte, ecc. Mi venivano così, e questo ha continuato per tutti quei anni in cui il libro era nel cassetto. Altre idee, altri personaggi, complicazioni, cose del genere continuavano a venirmi in mente. Era tutto lì quando ho ripreso a scrivere.


Nel tuo passato come autore, hai scritto tanti racconti brevi, hai curato le antologie di WILDCARDS, e contribuito a tante collezioni. Comunque, fino a 1996, tu hai scritto un paio di romanzi, credo quattro.

Esatto.


È stata difficile la transizione alla scala epica che caratterizza A SONG OF ICE AND FIRE?

Beh... Domanda interessante. Io penso che i miei testi stiano diventando più lunghi mano a mano che passano anni nella mia carriera. Penso che se vai indietro nei primi giorni della mia carriera, scrivevo soltanto brevi racconti. Erano piuttosto corti. Gli Hugo Awards e i Nebulas dividono i racconti in tre categorie: racconti brevi, novelettes e novellas. Stavo scrivendo soltanto racconti brevi, e una novelette ogni tanto – il piu corto delle due forme. Come passava il tempo, iniziavo a fare piu novelettes e poi ho iniziato a fare più novellas, e finalmente nel 1976 ho scritto il mio primo romanzo, che fu pubblicato nel 1977. Si tratta di DYING OF THE LIGHT. Allo stesso modo, dopo vent'anni della mia carriera sono in grado di scrivere qualcosa sulla scala epica di A SONG OF ICE AND FIRE. Penso che questo è il miglior modo di farlo. Ricevo tante lettere da fan che vogliono essere scrittori, e mi chiedono consigli. Quella è uno delle cose che dico loro sempre, "inizia con i racconti brevi." Voglio dire, alcune delle lettere sono di ragazzi che hanno sedici anni e scrivono trilogie di 200.000 parole. Questo è come fare alpinismo cominciando dall'Everest! [risate] Devi cominciare con qualcosa di più piccolo, imparando il mestiere. C'è sempre tempo dopo per trilogie enormi. Domina i brevi racconti prima di andare a fare progetti più grandi.


Scusa, però lo sai che devo chiedere la domanda obligatoria riguardo A FEAST FOR CROWS. In generale, hai trovato questo libro più difficile da scrivere degli altri tre precedenti?

Sì. In una parola è facile: sì. Questo libro è molto difficile. Non so perchè. Beh, quando ho iniziato ho preso la strada sbagliata. Originalmente ho annunciato che ci doveva essere un intervallo di 5 anni dopo A STORM OF SWORDS, e cominciavo subito A DANCE WITH DRAGONS. Ci ho messo un anno per cercare di farlo funzionare, però non ci sono riuscito. Funzionava bene per alcuni personaggi ma per altri no. Ho finalmente dovuto dire "No, non posso farlo così". Ho abbandonato tante cose e sono tornato indietro e l'ho fatto così. Si, sto avendo difficoltà con questa, ed è perciò che sta andando lento.


Sono sicuro che andrà tutto bene. La lunghezza del libro sarà paragonabile con i precedenti?

Beh, circa. Voglio dire, la lunghezza dei primi tre varia di 400 pagine da manoscritto a manoscritto. Non penso che sarà paragonabile in lunghezza di pagine a A STORM OF SWORDS, che è l'episodio più grande – 1500 pagine di manoscritto. Era troppo lungo, quasi al limite del pubblicabile. In analisi forse avrei potuto accorciare A STORM OF SOWRDS, spostando materiale da quel libro a questo, e così questo libro sarebbe stato finito piu presto. Però fare questo non è facile. Non guardo queste cose come salsiccee, riempiendo mentre scrivo e tagliando quando ho abbastanza pagine. Io voglio che tutti i libri abbiano una loro unità artistica, con un inizio, uno sviluppo e una fine. Qualcosa che si avvicini ad una fine, però non una fine definitiva – quella ci sarà alla fine dell'ultimo libro. Certi movimenti, per usare un termine di musica, dovrebbero concludersi. Certe fasi della storia dovrebbero finire e altre iniziare. Questo è dove vorrei essere alla fine del libro, come ho fatto per i primi tre.


Adesso hai un idea concreta riguardo a quanti libri comporranno questa serie?

Ne ho cinque in progetto, però non farò promesse. Questa è la mia speranza. Saprò meglio quando avrò finito questo.


Hai un titolo provvisorio per l'ultimo libro?

THE WINDS OF WINTER.


Sul tuo sito web hai postato un campione di A FEAST FOR CROWS. Mi chiedevo se tu hai progetti per includere altre selezioni via via che la data di rilascio si avvicina.

Probabilmente metterò un campione ogni tanto.


Hai problemi con il tuo editore riguardo queste cose?

No, le incoraggiano. Pensano che faccia crescere l'entusiasmo per il libro.


In generale, sembra che la nuova fantasy si sta facendo in opere sempre più grandi. La fantasy contemporanea come THE WHEEL OF TIME, che è scritta in dieci libri, e altre opere si stanno facendo piu lunghe. Sul tuo sito web, hai fatto notare che A GAME OF THRONES e più lungo della trilogia di THE LORD OF THE RINGS. Hai pensieri particolari su questa tendenza?

Beh, Tolkien l'ha incominciata. Se vai indietro ai tempi di Tolkien, THE LORD OF THE RINGS era un libro incredibilmente lungo per quei tempi. Non ci pare così oggi, però quando è uscito nei anni '50, pochissime persone pubblicavano un libro così grande, specialmente in quel genere di pubblicazione. Nella fantascienza – anche degli anni '60 e '70 – quasi tutti i romanzi erano 60.000–70.000 parole. Un libro principale forse arrivava alle 100.000 parole. Il libro di Tolkien era così grande che l'hanno dovuto dividere in tre. Quella era la decisione degli editori, non sua. Ha sempre avuto l'idea che THE LORD OF THE RINGS fosse un libro solo, un singolo romanzo. L'hanno diviso in tre, e quella fu una decisione di pubblicazione commerciale. Poiché il successo della serie è stato così grande, questo ha creato un modello standard. Iniziando negli anni '70, quando alcuni imitatori di Tolkien sono usciti fuori, tutti hanno cominciato a scrivere trilogie, e libri abbastanza sostanziosi. Io penso che Jordan fu quello che ha cambiato questa concezione. La sua serie non è una trilogia, [risate] è molto più di una trilogia, e così il modello della trilogia dei tempi di Tolkien si è messo da parte. Per la mia serie, intendevo una trilogia quando ho iniziato. I libri dovevano essere A GAME OF THRONES, A DANCE WITH DRAGONS e THE WINDS OF WINTER. Com'è successo con THE LORD OF THE RINGS, come ha detto Tolkien, "la storia è cresciuta con il racconto". A questo punto mi sono rassegnato a raccontare la storia. Io racconterò la storia dall'inizio alla fine, con tutte le svolte e i giri che farà. Vediamo quanti libri sarà. Non mi voglio preoccupare riguardo le trilogie e in quante scatole li dobbiamo mettere dentro.


[risate] Hai creato un mondo incredibile in A SONG OF ICE AND FIRE. Hai riempito tante pagine con storie fantastiche, personaggi e avvenimenti. Hai qualche piano per un compendio che illustri queste cose?

Sì, ci ho pensato, e ho dei piani per il futuro. Certamente voglio pubblicare A FEAST FOR CROWS prima, e pure il libro dopo di quello. Poi, forse a quel punto avremo abbastanza per fare un compendio.


Eccellente. Recentemente, alcune delle tue opere e opere in cui eri coinvolto, sono state ristampati. Questo è un risultato del successo commerciale della serie corrente o qualcosa che stavi perseguendo da un po' di tempo?

No, è un segno del successo commerciale. Questi libri stanno vendendo molto bene, allora la mia vecchia roba si sta rispolverando e viene rimandata in pubblicazione con la speranza che alcuni dei fan che traggono piacere nella lettura di A SONG OF ICE AND FIRE faranno lo stesso con questi. Quella è certamente anche la mia speranza, perchè uno scrittore vuole essere letto. Mi piace scrivere tanti diversi tipi di libri. I miei primi libri sono molto diversi da A SONG OF ICE AND FIRE. Penso che siano buoni, ognuno a modo loro. Ovviamente sono opere iniziali e adesso sono un scrittore migliore (almeno mi piace pensarlo) rispetto al 1976 oppure ai primi anni '80. Tuttavia, penso che quei libri abbian da dire, e penso che ad alcuni fan piaceranno. Spero che andranno a comprare gli altri miei libri – quelli piu vecchi – come hanno già fatto con A SONG OF ICE AND FIRE.


Tu hai scritto una collezione che è stata ripubblicata questo settembre, brevi racconti di fantascienza riguardo al personaggio di Tuf, Tuf Voyaging. Hai progetti per ritornare ai mondi precendenti che hai creato?

È possible. La domanda è "Quando?". Non ho tanto tempo libero adesso. Sono alcuni anni in ritardo con questo libro, e ho molto da scrivere dopo questo. Non penso che perderò tempo per scrivere altri libri, se no i miei fan verranno a casa mia e mi linceranno.


Oltre alle ripubblicazioni, vi è pure una collezione bellissima di tutte le altre opere precendenti – GRRM: A RRETROSPECTIVE. Com'è uscito un progetto di questa grandezza, e rimarrà disponibile solo in quantità limitata?

È uscito perchè ero ospite d'onore al Toronto WorldCon – TorCon3 – il congresso di fantascienza che era a Toronto. Quello è un onore per qualsiasi scrittore di fantascienza/fantasy, e tante volte pubblichi un libro per commemorare l'evento. Si sono avvicinati i Subterranean Press che erano interessati a fare qualcosa con me. Allora io ho suggerito una grande collezione retrospettiva – tutte le mie collezioni vecchie erano fuori stampa, eccetto A SONG FOR LYA che è ancora disponibile a richiesta. Quella era soltanto una collezione, ce n'erano tante altre. Volevo mettere tutto – tutta buona roba, molta non pubblicata – in una raccolta con tanto materiale extra, commenti e autobiografia. Sembrava un libro adatto da portare al TorCon. Abbiamo fatto quello, ed è stato un libro stupendo. Sono contento di come è uscito. L'edizione commerciale si esaurì istantaneamente. Sto avendo una discussione con la Subterranean riguardo cosa vogliamo fare con quella. L'edizione limitata deve ancora uscire, però pure quella verrà liquidata velocemente. La domanda è: dovremo ritornare alla stampa per una seconda pubblicazione? A questo punto non lo so. La cosa importante è se ci saranno abbastanza lettori. I racconti brevi, tradizionalmente, non vanno tanto bene come i romanzi, non ci vanno neanche vicino. Sto vendendo tanti libri, però non vuol dire che la gente andrà fuori a comprare questa collezione. Ed è una collezione grande e costosa da produrre. Sono mezzo milione di parole, è un mattone di libro, illustrato fantasticamente. Solo la stampa è cara, e l'editore non vuole farne un'altra per poi non trovare un pubblico. Dobbiamo veramente vedere. Aspettare e guardare, vedere com'è la richiesta. Se c'è abbastanza richiesta, lo stampiamo di nuovo.


Finalmente, parlando del tuo lavoro precedente, hai recentemente ripubblicato un libro che hai scritto con Lisa Tuttle vent'anni fa, WINDHAVEN. Hai mai considerato altre collaborazioni con altri autori?

Ho collaborato prima nella mia carriera con Lisa, e ho fatto un breve racconto con Howard Waldrop. Penso che le collaborazioni siano più facili per gli scrittori giovani. Quando stai iniziando la tua carriera, non hai ancora trovato la tua voce. Stai provando cose diverse, stai cercando di imparare. Lavorare con un altro autore è un modo per imparare; tu vedi cosa fanno bene, loro vedono cosa fai tu di bene, e ognuno impara qualcosa dall'altro. È una buona esperienza. Ad un certo punto nella tua carriera, comunque, trovi la tua voce e poi non vuoi compromettere quella voce. Vuoi scrivere le tue storie nel modo che vuoi tu. A quel punto, l'impulso di collaborare diventa più debole. Non penso che farò altre collaborazioni come quello che ho fatto con Lisa. Poi c'è WILD CARDS... si può considerare WILD CARDS una collaborazione enorme. Spero che continueremo con quella, però di nuovo dipende dalle vendite.


Riguardo a THE HEDGE KNIGHT, il breve racconto pubblicato nell'antologia LEGENDS... Hai una seconda storia di Dunk&Egg in LEGENDS II, intitolata THE SWORN SWORD. Stai progettando altri racconti brevi o sono solo per le antologie di LEGENDS?

Voglio scrivere più storie di Dunk&Egg. Ne ho una mezza dozzina e voglio raccontare tutta la loro vita e eventualmente radunarli tutti insieme in un libro che partirà dal loro incontro avvenuto in THE HEDGE KNIGHT fino alla storia importante di Westeros. Penso che ci siano buone storie lì. La domanda è, come trovo del tempo per scriverli? L'unico momento che ho tempo per scrivere è tra i volumi di A SONG OF ICE AND FIRE. Se ne rimando uno, magari posso avere spazio per una storia di Dunk&Egg prima di iniziare col prossimo. Adesso la domanda diventa dove pubblicarli. Le antologie di LEGENDS sono vetrine eccezionali. Quelle sono veramente come sono state concepite da Robert Silverberg. Sono soltanto ad invito, ci sono dentro i nomi top del fantasy. Espandono veramente il tuo pubblico. Ho ricevuto dozzine, forse centinaia di lettere e gente che mi dice "Non ho mai letto la tua roba. Ho comprato LEGENDS per la storia di Stephen King. Mi è piaciuta molto la tua storia e poi sono andato a comprare i tuoi libri." O l'hanno comprato per la storia di Terry Pratchett, o la storia di Robert Jordan. Presumibilmente, alcuni di questi autori si sentono dire: "Ho comprato LEGENDS per la storia di George Martin e ho letto il tuo..." Mettere tutti noi insieme è stata un idea eccezionale perché permette a tutti noi di ottenere nuovi lettori che comprano i libri per gli altri. Mi piacerebbe molto continuare le storie di Dunk&Egg per i libri di LEGENDS, supponendo che la serie di LEGENDS continuerà. Questo non è sicuro; se LEGENDS non continuasse – se non ci fosse un LEGENDS III o un LEGENDS IV, allora dovrei trovare un altro modo per pubblicare la serie. Sono sicuro che lo farò, che siano riviste, altre antologie, ecc ecc...


C'è pure una bellissima serie di fumetti su THE HEDGE KNIGHT, e hai un gioco da carte basato sul mondo di A SONG OF ICE AND FIRE, chiamato "A Game of Thrones". Hai accennato sul tuo sito web che un adattamento cinematografico basato su A SONG OF ICE AND FIRE. È improbabile a causa della grandezza del mondo. Comunque, specialmente considerando la tua esperienza con i film e la televisione, hai mai cosiderato di adattare THE HEDGE KNIGHT o una storia simile?

Non scriverò niente in termini di adattamento, fino a che finirò la serie. Di nuovo, è determinante la questione tempo. Ci vuole tempo per scrivere le cose. Se adattassi THE HEDGE KNIGHT per un film, significherebbe rinviare i libri per sei mesi o qualcosa del genere. Non voglio farlo. Potrei vendere i diritti a qualcuno che è interessato a farlo, certamente. Allora se qualcuno volesse parlarmi di BLOOD OF THE DRAGONS – che è soltanto la prima storia di Daenerys apparsa separatamente come racconto – qualcosa come quello potrebbe essere fatto. Un racconto è una lughezza buona per un film. Non perdi molto, è veramente la lunghezza perfetta. Però c'è un problema con THE HEDGE KNIGHT come un film. Sfortunatamente, c'è THE KNIGHTS TALE, che uscì solo un paio di anni fa. Ci sono alcune rassomiglianze tra i due, e penso che la maggior parte di gente di Hollywood, dirigenti e registi di studio, vedranno THE HEDGE KNIGHT e diranno "Questo è troppo simile a THE KNIGHTS TALE." Voglio dire, forse qualcuno lo ignorerebbe, però non so.


In generale, sei disposto a trasporre il mondo di A SONG OF ICE AND FIRE in altri formati?

Sì. Basta che sia fatto bene. Sono molto protettivo nei confronti del mio mondo e se ci saranno prodotti, voglio che siano prodotti buoni. Mi dicono che il gioco di carte è eccezionale, e so che ha molti fan. Non gioco a carte da collezione, però sono molto contento per come è uscito. So che il gioco da tavolo è buono – ho giocato con quello personalmente. Non voglio fare progetti schifosi o applicazioni schifose. Sono molto eccitato riguardo ai libri audio, perché finalmente lo stanno facendo in maniera integrale. Abbiamo avuto un accordo per farne uno alcuni anni fa, però lo facevano ridotto a 9 ore. Ho guardato la versione ridotta e l'ho dovuto annullare perchè 9 ore sono la versione Bignami del romanzo. [risate] Era più come un riassunto della storia. Allora abbiamo aspettato, e sono contento che lo abbiamo fatto, perchè adesso abbiamo un libro audio integrale. Deve essere lungo 57 ore! [risate]. Avrà la storia completa e un grande lettore come Roy Dotrice. Sono molto contento di questo. Se uscisse un film, sarebbe la stessa questione. Vorrei sedermi con chiunque vuole comprare i diritti, e voglio dire "Come facciamo?". Non vedo come si potrebbe fare. Se qualcuno avesse un'idea... me lo dica!


Non c'è molto che puoi togliere da questi libri.

Lo puoi certamente fare come una serie televisiva, che andrebbe per molti anni. ma io ho lavorato nella televisione americana. La televisione americana non è fatta per questo. Non verranno a impegnarsi... tutto dipende dagli indici. Forse lo sviluppano e fanno due episodi, e poi verrà annullato perché gli indici non erano abbastanza alti. O forse mettono una mezza dozzina di episodi e faranno i loro gruppi di focalizzazione e diranno "Beh, l'attore che gioca Jaime Lannister non è piaciuto al pubblico. Buttiamolo fuori dalla storia!" Questo è... pazzesco. Non puoi lavorare così. Io non voglio lavorare così, non con questo progetto. Ho fatto così con altri progetti, ho lavorato ad Hollywood. Ti avvicini sapendo cosa sono i parametri. Però questa è una storia differente. Gli inglesi lo fanno in un modo diverso. Quando la BBC ha fatto I, CLAUDIUS, tanti anni fa, che fu uno dei miei preferiti programmi in tv – programma classico – hanno ordinato 13 episodi. Non hanno messo uno come un pilota, e vedere se piaceva a qualcuno, o fatto prove e gruppi di focalizzazione. Hanno detto "Ok. Facciamo 13 episodi." Hanno mandato via uno scrittore per un anno, o due anni, e ha scritto tutti e 13 gli episodi. E quando tutto era finito l'hanno fatto produrre, come ha fatto Peter Jackson con i tre film di THE LORD OF THE RINGS. Così è come dovrebbe essere fatto. Devi avere un impegno solido fino a quando si finisce, devi farlo tutto. Non penso che succederà. Quella era la risposta lunga. La risposta corta? "Non trattenete il fiato!"


È un peccato! Mr. Martin, grazie per il tuo tempo. è stato un onore. Lo so che siamo tutti morendo per A FEAST FOR CROWS, e so che sarà fantastico.

Prego.


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