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Prime sei puntate di Game of Thrones: recensione-intervista di una non-lettrice


A diversi recensori è stato concesso di vedere alcune puntate di Game of Thrones in anticipo. Tra questi c'è Jennifer Arrow, che ha avuto a disposizione le prime sei puntate senza avere mai letto i libri. Su eonline ha dato le proprie impressioni della serie, rispondendo alle domande degli utenti del sito. Qui trovare la traduzione delle domande e delle risposte.



Grazie per l’intervista; è rinfrescante sentire il parere di qualcuno che non ha letto i libri. Ho bisogno di sapere: come pensi che il pubblico generale sarà sensibile a questo show? Come spettatrice nuova, hai trovato l’ampiezza dello show travolgente, o addirittura intimidatoria?  Avanza con un ritmo svelto, oppure è lento e cauto come Broadwalk Empire?

  1. Sensibilità del pubblico generale: posso solo dire che io ero molto scettica riguardo allo show. Temevo di annoiarmi per le manovre politiche e i dettagli di tutto ciò. Mi rendo conto ora che è come avere paura di essere annoiati dalla storia dello sbarco di un plotone durante la Seconda Guerra Mondiale. Solo perché non hai una vista da 10.000 piedi della guerra, non significa che non ci sia altrettanta o più suspense riguardo all’esito. Pensavo che i produttori stessero gonfiando troppo lo show, pensavo che il fandom e l’hype fossero assurdi e seccanti, e pensavo che l’epica con spade soprannaturali e sandali mi avrebbe spenta. Dopo aver visto lo show, tutte queste paure sono stare dissipate. E’ come guardare un diamante alla luce del sole: tante facciate diverse, ed è ipnotizzante. Potrebbe anche partire con lentezza, per quanto riguarda l‘effetto sul pubblico, ma entro la fine della stagione lo show conquisterà lo spirito del tempo.
  2. Riguardo all’ampiezza: penso che sì, la vastità sia intimidatoria, ma in qualche modo è OK. E’ chiaro che i tanti “PdV” siano parte di un mosaico che si riempie col tempo. Ciò che sto deducendo è che anche se la storia di un personaggio è solo una piccola parte dell’epica, resta importante perché quella persona è comunque una persona, con una vita e i suoi problemi. Detto questo, è difficile non concentrare le proprie speranze su un personaggio. Mi piace il conforto del viaggio di un eroe perché così so dove guardare e ho un senso di sicurezza su quello che potrebbe accadere. Senza il famigliare senso di “l’eroe si eleverà” è un po’ difficile mantenere l’equilibrio. Guardare/partecipare a Game of Thrones è un po’ come stare in piedi su una sfera: devi riequilibrarti in continuazione per restare dritto.
  3. Il ritmo: si muove velocemente, ma non abbastanza. Mentre entri nella storia, ti è sicuramente dato modo di essere col fiato sospeso per avere più informazioni e più eventi futuri, perché è evidente che tutto ciò che sta accadendo avrà delle conseguenze.
 
Cosa me pensi delle parti non ambientate a Westeros? Sì, Drogo è figo, e Dany è assolutamente adorabile, ma la storyline si lega bene con le altre storyline della serie? O c’è una differenza stridente quando sono sullo schermo?

Non direi che i salti oltre il Mare Stretto sono stridenti ma, poiché Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) sembra trovarsi da qualche parte in Turchia o in altre zone Mediterranee/Mediorientali di quel mondo, mentre gli Stark sembrano essere nella versione di Westeros della Scandinavia, c’è una drastica differenza tra le storyline, quindi noti decisamente il cambio di ambientazione. Però è evidente che la forza di gravità della storia li sta spingendo nello stesso arco. Due scene chiave (una a un picnic e un'altra nella cripta degli Stark) con il re Mark Addy e Ned Stark (Sean Bean), più una o due scene tra Dany e suo fratello (Harry Lord), contengono abbastanza spiegazioni per farti capire che Dany è in esilio ma che “appartiene” a Rome/Londra/la capitale, o che almeno ha lì le sue radici. Il suo “essere straniera” al mondo quasi Babilonese dei Dothraki è evidente anche visivamente, linguisticamente e narrativamente. Quindi, di nuovo, è chiaro che si tratta di una deviazione narrativa, che tuttavia gioca un ruolo chiave nel dramma geopolitico complessivo che stiamo vedendo con i Baratheon/Lannister/Stark.


Jennifer, chi fino ad ora è il tuo personaggio preferito maschile? E femminile?

Personaggio preferito maschile: per ora Tyrion (Peter Dinklage) senza dubbio. Il personaggio preferito femminile per ora è Arya (Maisie Williams). Chiedimi una definizione più dettagliata di “preferito”, o dimmi un altro aggettivo, e potrei sceglierne altri. Ma per ora Tyrion è un divertente topo da biblioteca, e Arya è una piccola “Buffy la cacciatrice di vampiri”. Come posso non amarli?


Chi è il tuo personaggio meno amato?

I malvagi Cersei (Lena Headey) e Joffrey Lannister (Jack Glesson) sono ovviamente più dei rifiuti tossici che degli umani. Non posso nemmeno dire di essere fan di Sansa Stark (Sophie Turner). E’ una sciocca e non posso rispettare gli sciocchi. E’ anche il motivo per cui, immagino, disapprovo ampliamente anche Re Robert (Mark Addy). Anche Viserys è ovviamente odioso, ma si trova oltre il disprezzo perché diventa in fretta più ridicolo che pericoloso. (C’è qualcosa di sbagliato nel fatto che amo Ditocorto e l’obeso e ossequioso eunuco capo delle spie?)


Jennifer, mi sto facendo delle domande sulle morti. Dico sempre ai nuovi lettori della saga di non affezionarsi ai personaggi, perché nessuno è al sicuro. Sarei molto delusa se tutti fossero al sicuro (o i personaggi molto popolari), solo perché i dirigenti dello show non vogliono perdere un particolare attore o una particolare attrice.

Penso che sia abbastanza chiaro che non abbiano intenzione di lesinare sulle morti dei personaggi amati. Potrebbero ridimensionare alcune morti di bambini particolarmente raccapriccianti (ho letto qualche spoiler del libro e… per grazia di Dio!), ma basandomi sulla sensazione di contemplazione e rispetto che mi hanno dato i produttori esecutivi David Benioff e D.B. Weiss alla Television Critics Assotiations a gennaio, dico che sono pienamente consapevoli che queste morti debbano accadere affinchè la storia abbia l’impatto necessario.
Inoltre, lo show è della HBO, e la HBO non ha problemi a uccidere la gente (ricordi quando la macchina ha schiacciato la terza di quel ragazzo ne I Soprano?).


Una delle cose che nei libri colpiscono davvero è lo scenario che viene descritto. Abbiamo visto scorci di alcuni luoghi – La Barriera, Grande Inverno… -- ma quanto reggono? Sono preoccupata che appaiano a basso costo e in CG, cosa che sarebbe deludente. Inoltre, viene data importanza alla storia passata? Il seme di tutto quello che accade nei libri è una guerra 20 anni prima, ma mi sembra che sia difficile renderlo senza una serie di flashback. Grazie per l’intervista, sono molto emozionata per questo show!

Si fa conoscere la storia passata con molta attenzione. Penso che gli sceneggiatori-produttori mostrino (e non raccontino) quello che possono, ma sospetto che parecchia storia di Westeros sarà trasmessa aii fans nel “materiale della versione estesa” e nelle vertigionosamente dettagliate wiki, così com’è successo per Lost. Inoltre, la gente può leggersi i libri.


1) Hai visto tutti e sei gli episodi? 2) Fino ad ora quali sono le tue parti preferite?

1. Sì

2. Le parti preferite fino ad ora, senza un ordine particolare:

  1. Tutto ciò che riguarda Jon Snow (Kit Harrington) nel campo di addestramento, tutta la mitologia del nord (cos’è l’inverno? Perché il Nord ha bisogno di un Guardiano? Chi sono gli Estrenei?) e la decadente e abbandonata Barriera.
  2. Le scene tra Dany è l’educato troppo-amabile, ex-shiavista esiliato, alleato dei Targaryen (Ian Glen)  sono intriganti, insieme a quelle in cui Dany apprende la cultura Dothraki e il modo di passare il tempo con Drogo.
  3. Più o meno tutto ciò che è vicino a Sean Bean nei panni di Ned Stark: quell’uomo è in grado di emozionare.
  4. Più o meno tutto quello che Tyrion dice e fa.
  5. Le storie della Vecchia Nan (Margaret John).
  6. Due particolari scene (e una battuta) al Nido dell’Aquila semplicemente ti strappano la risata.
  7. Tutte le stuzzicanti questoni ancora irrisolte (almeno nello show), come perché Jaimie (Nikolaj Coster-Waldau) e Cersei Lannister sono così come sono, cos’è successo esattamente al padre di Ned e al fratello, o cosa ne sarà di Dany..
  8. C’è una scena davvero mozzafiato con il fratello Baratheon (Gethin Anthony) che mi ha fatto venire voglia di saperne di più.
  9. La figliata dei cuccioli di metalupo!


Io sono delusa dall’aspetto di Catelyn (non saprei se fanno la fanno apparire così loro o se semplicemente l’attrice appare così). Voglio dire, non dovrebbe essere sulla tarda quarantina. Ned ha solo 35 anni nel libro e lei è più giovane di lui.

Non conosco i libri, ma secondo me alzare l’età a Catelyn Stark (Michelle Fairey) è stata una buona scelta. Deve essere più vecchia di tanti adolescenti e giovani adulti, e l’attrice ha un peso tremendo. E’ di una bellezza genuinamente rustica e sembra rappresentare tutto ciò che Ned lascia per andare a servire lealmente il re. Specialmente nei primi tre o quattro episodi, Catelyn rappresenta il costo umano del “gioco del trono” e riesce a farlo bene.


Sinceramente vorrei sentire di più della figaggine di Khal Drogo, ma sono una fangirl che non ha mai sentito parlare di GOT finché lui non ha ottenuto la parte. Eccellente saga, comunque. Allora, quando è figo?

Jason Momoa come Khal Drogo è splendidamente figo e sarebbe il marito ideale in un’avvincente romanzo rosa. Drogo e Dany hanno una buona alchimia e mi sono affezionata a Drogo molto in fretta. Senza inoltrarmi troppo negli spoiler, dico solo che se avessi l’opportunità di incontrare George R.R Martin di nuovo avrei tante parole da dirgli sull’intera faccenda di Drogo.


Hai avuto qualche impressione su Theon Greyjoy? E’ un personaggio marginale nel primo libro, ma nel secondo diventa importante.

Non ho praticamente nessuna impressione su Theon Greyjoy (Alfie Allen), a parte il sapere che esiste e che sembra un personaggio ambiguo e inaffidabile. Temo che sia destinato a fare qualcosa di brutto agli Stark.


Quale coppia di personaggi ha la migliore alchimia sullo schermo?

Non riesco a scegliere una sola coppia a questo punto, ma tra le notevoli alchimie dei primi sei episodi che ho visto ci sono: Arya e il suo maestro di danza (Miltos Yorelemou), Tyrion e chiunque altro, Jaime e chiunque altro, Jon Snow e Sam (John Bradley), Dany e Drogo, Ned e Catelyn.


Come sono state le performance del bambini del cast?

Le performance dei bambini del cast sono davvero eccezionali, anche se penso che il bambino che interpreta Joffrey abbia il problema di Draco Malfoy. Svolge il suo ruolo bene, ma è una parte talmente odiosa e smorfiosa che è difficile per qualunque attore, specialmente per un bambino, tirarne fuori  granchè.


I fans che hanno letto i libri probabilmente possono immaginare dove il primo episodio andrà a parare. Quanto pensi che sarà d’impatto il primo episodio per il pubblico generale?

Ci sarà un collettivo rantolo in America quando finirà. Se la HBO ha un po’ di buon senso, attaccherà un esteso sneak peek del resto della stagione alla fine della prima ora, in modo da allettare il nuovo pubblico a unirsi al culto di Game of Thrones e investire il loro tempo e i soldi per le prossime due decadi, o qualunque tempo sarà richiesto per raccontare questa storia.
 


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