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Il Gioco del Trono e gli Emmy Awards


E' possibile che il 'Gioco del Trono' della HBO sconvolga la corsa agli Emmy?

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Di Nadine Froger (20/04)
 

La nuova serie fantasy della HBO, il 'Gioco del Trono', si è consolidato immediatamente in un grande successo. Quando è andato in onda per la prima volta domenica sera, i fan del GdT hanno creato una vera tempesta di messaggi su Twitter. Lunedi mattina, la HBO ha annunciato subito il prolungamento della serie in una seconda stagione. E ora la domanda è se possa andare anche oltre e scuotere anche la corsa agli Emmy.

La fiducia che la HBO ha nello show era chiara nel colpaccio pre-visione di sabato sera, quando circa 280 baccanti dietro un'incredibile bionda ingenua seminuda a cavallo (Emilia Clarke tale e quale a Mary Harris) hanno percorso tutta la strada, illuminata dalle torce, fino alla laguna di 1.000.000 di litri di 'sangue vero' succhiato via nel set esterno della Giungla della Warner. Potendo vantare ancora più violenza e sesso sporco di 'True Blood', il 'Gioco del Trono' è doppiamente fantastico: un'epica in salsa rave, da Tolkien-incontra-i-Soprano, che potrebbe aiutare a portare in salvo la TV per quanto riguarda il genere fantasy.

''Due potenti famiglie si trovano nel bel mezzo di un pericoloso gioco al gatto e al topo per il controllo'', dice il direttore esecutivo per lo sviluppo vendite della HBO, Sharon Conner, alla rassegna prima della festa, vestita, come anche David Castro e Suzanne Baum sempre della HBO, con un costume preso da 'Camelot', ''mentre tradimento, lussuria, intrigo e forze soprannaturali scuotono i quattro angoli del legno!''.

Ci sono più di due potenze a bramare gli Emmy, e l'ultimo arrivato, il 'Gioco del Trono', è uno dei giocatori. Improvvisamente, i cittadini incestuosi, ambiziosi fino all'omicidio e nudi senza motivo dello 'I Borgia' di Showtime hanno un concorrente nel campo del melodramma storico, come anche 'Boardwalk Empire' della stessa HBO (che lo scorso settembre ha occupato il molo di Santa Monica per una festa a tema come quella del 'Gioco del Trono').

Ma il fantasy non è considerato proprio una chicca in certi ambienti. Troy Patterson di Slate ha liquidato iGdT come ''merda fantasy quasi medievale piena di draghi'', e l'articolo di Ginia Bellafante sul New York Times ha acceso un'infuocata rivolta dei fan online.

Per il fantasy sono sempre stati tempi duri nelle lande dei riconoscimenti. Gli Emmy hanno snobbato 'Buffy l'ammazzavampiri'. Gli Oscar hanno snobbato i plurimi [film di] 'Harry Potter' e due del 'Signore degli Anelli'. Quando nel 2003 Kim Masters della THR disse al suo editore che 'Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re' poteva entrare negli oscar, incontrò solo incomprensione. ''Questo acadeva a novembre, prima del terzo episodio. Quando dissi che avrebbe vinto il [premio per] miglior film, lui mi rispose 'ma davvero alla gente piacciono questi film?'. Quando gli risposi che lo avevano visto più o meno un bilione di spettatori in tutto il mondo, mi disse 'E se la gente ci andasse ma in realtà non amasse davvero questi film? Quello forse sarebbe un articolo' ''. Persino oggi, il fantasy è terra incognita per molti esperti – là ci sono i draghi. Bellafante ha confessato che lei non conosce nemmeno una donna che ami il fantasy.

C'è ancora in giro un sacco di pregiudizio anti-fantasy, ma la parabola di 'True Blood' potrebbe essere un buon presagio per GoT. E' partito da un profilo relativamente basso nel 2009, vincendo l'Emmy per il casting più nomination per la direzione artistica e la grafica palude-lica della sigla di apertura, ed ha avuto cinque nominations nel 2010, compresa quella sorprendente per 'dramma eccezionale'.

Quest'anno, persino alcuni detrattori del GdT sono più arditi sulle sue possibilità per gli Emmy. ''Non sarei sorpreso se alcuni talenti del cast e della squadra si portassero a casa qualche Emmy'' dice il bigotto antidraghi Patterson. ''Più potere ai draghi!''.

Il più probabile potere acchiappa-Emmy del cast sembra essere la sua faccia più riconoscibile, Sean Bean,Il Boromir de ISDA e il Lord Eddard Stark di GdT.

''Credo che GoT sia l'equivalente, in termini di Emmy, di quelle finanziarie gonfiate che erano 'troppo grandi per fallire' '' dice Il critico di Indiewire Caryn James, che ha dato dello show una recensione più ambigua di quella di Bellafante, che ha preso il posto di James al NYT come critico TV. ''E' troppo grande, costoso e appariscente perchè gli Emmy lo ignorino, il che dovrebbe portare almeno a qualche nomination a parte le solite per la parte tecnica. La mia idea è che gli attori potrebbero avere qualche riconoscimento, in particolare Sean Bean. Ma non riesco nemmeno a vederlo come un vincente nelle categorie più importanti se deve arrivare testa a testa con drammi molto migliori come 'Mildred Pierce' ''.

In realtà, nonostante il suo cast abbagliante, il pedigree di Todd Haynes come regista e di Jonathan Raymond come sceneggiatore, e la gloriosa patina storica sembrino fargli sognare gli Emmy, alcuni esperti dicono che 'Mildred Pierce' non è abbastanza drammatico, nemmeno lontanamente, e che potrebbe durare un'ora di troppo. Le sorti per gli Emmy di 'Mildred Pierce' e del GdT potrebbero dipendere dal fatto se i votanti tengano più in conto la pura narrativa trascinante rispetto ad una recitazione più lenta, profonda e meditativa di facce più famose (kate Winslet e Mare Winningham, che hanno ceduto entrambe l'oscar 1996 a Mira Sorvino, più la vincitrice Melissa Leo, anche lei una concorrente all'Emmy per 'Treme').

Se la gara si decide per l'abbondanza di tette, il 'Gioco del Trono' farà man bassa. ''Non so se c'è un pregiudizio per i premi contro il fantasy'' dice James, '' ma se c'è, il sesso e gli intrighi politici salvano il GdT dall'essere etichettato in modo così limitato''.

''Non ne abbiamo mai parlato come di uno show fantasy'' dice Angus Wall, il pluripremiato (con Emmy ed Oscar) creatore della sigla di coda del GdT. ''Il nostro approccio è più sofisticato di così, molto realistico''. Wall pensa che lo show sia un esempio di genere che viene guardato dall'alto in basso e che può faticosamente tenersi in piedi da solo, nonostante la sua inferiorità agli occhi di chi sta più in alto. ''Più o meno come il mostriciattolo dello show'' dice, riferendosi ad un altro che può sperare nell'Emmy, Peter Dinklage, che ha avuto delle nomination per il premio SAG e il premio Independent Spirit con 'The Station Agent', e che interpreta il combattivo nano puttaniere, capace di imbrogli intelligenti del Gioco del Trono, Tyrion Lannister. Se c'è qualcuno che può mettere a segno un colpo a sorpresa agli Emmy, potrebbe essere Dinklage.

 

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Di Winter is coming.com  (21/04)

 

La HBO ha rilasciato le sue sottoscrizioni per gli Emmy Awards 2011, che comprende le scelte di categoria per il 'Gioco del Trono' e i suoi attori. Gold Derby ha lo scoop:

il ''Gioco del Trono ha debuttato con recensioni e ascolti forti. Come 'Boardwalk Empire' è stato confermato per la seconda stagione dopo che un solo episodio era andato in onda. La HBO ha spedito ai votanti Emmy un cofanetto video impressionante ed ha confermato le seguenti scelte di categoria per i suoi due nuovissimi drammi:

''Il Gioco del Trono'': Serie drammatica

Attore protagonista: Sean Bean

Attrice protagonista: Lena Headey

Attori non protagonisti: Mark Addy, Peter Dinklage, Nicolaj Coster-Waldau, Aiden Gillen, Kit Harington, Jason Momoa

Attrici non protagoniste: Emilia Clarke, Michelle Fairley.

Poche sorprese. La mia impressione è che la Clarke sarebbe andata meglio come principale e la Headey meglio come non principale. Ma forse semplicemente non ha un nome abbastanza famoso ancora. In più, è una sorpresa che sia stato inserito Jason Momoa visto che non ha un granchè da fare come Drogo. C'è da notare invece come Maisie Williams non sia nella lista. E' un peccato, visto che sembra aver ricevuto le maggiori lodi da tutti i membri del cast . A quanto pare la scadenza per le iscrizioni non è ancora passata, quindi c'è ancora tempo perchè la HBO corregga questo errore e nomini Maisie Williams per Attrice non Protagonista. Dai, HBO!


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