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In memoria di Eddard: intervista a Sean Bean


Fonte: Vulture

Nel corso di una settimana, Sean Bean è stato decapitato e pugnalato. Fortunatamente per lui, uno di questi traumi era falso, anche se è significato una fine scioccante per il suo personaggio Ned Stark di Game of Thrones. (Beh, scioccante per quelli che non avevano letto i libri). Vulture ha parlato con Bean riguardo al suo perdere la testa, ai fans che hanno perso la testa, e a quello che lui ha intenzione di fare dopo. (La sua ferita da scontro da bar, comunque, era strettamente off limits).


Cosa ne pensi della reazione all’episodio del tuo canto del cigno? Lo stanno chiamando “un cambiamento del gioco”, ed è già stato presentato agli Emmy…
Questa è una buona notizia! Pone proprio uno standard, che già è alto, di quello che ti aspetteresti dalla HBO. E’ stato un azzardo coraggioso da assumersi per primi, con una produzione così vasta e su larga scala, e una struttura narrativa così vivace e temeraria. E’ questo ciò che la gente ammira. Credo che le persone che non erano famigliari con i libri fossero scioccati. E’ una buona cosa di George R.R. Martin: è pronto a uccidere il principale dei personaggi. Non hai la sensazione che il buono è destinato a durare per sempre, come James Bond.

Alcune persone sono davvero sconvolte.
Ho visto questo video, questi due ragazzi neri di L.A., e il più grande gli dice che io sono morto, e al giovane sono davvero girate le palle. Continua a dire, “Non può essere fottutamente vero. Hanno ucciso il mio uomo!” E’ fantastico. E’ così divertente. Non riesco a smettere di riderci. Sono le ultime persone che ti aspetteresti essere così arrabbiate.

Com’è stato girare l’effettiva scena in cui ti hanno tagliato la testa? Ovviamente, è un manichino…
E’ un manichino della mia testa. Lo stavo tenendo ad un certo punto, il che era un sentimento davvero spaventoso, tenere la mia testa e guardarla. Era molto pesante, proprio come una testa vera!

Pensi che la morte di Ned sia simile a, diciamo, quella di Gandalf o di Dumbledore? Al di là dell’essere mago, la figura paterna muore, così qualcuno di più piccolo può proseguire il suo viaggio di eroe. In questo caso, si tratta dei figli di Ned?
Sì! Inizi con Ned Stark, il lord di Grande Inverno, che è forte e da quando viene presentato diventa sempre più debole andando avanti, fisicamente e psicologicamente, perché lui è in questo ambiente corrotto, un vero covo di serpenti, che alla fine si impossessa di lui, e qualcun altro prenderà il suo posto. Una volta che viene imprigionato, ad esempio, suo figlio Robb deve prendere il controllo. Di Ned c’era molto bisogno ed è l’ultima persona che vuoi veder scomparire. Lui è la voce della ragione.

Perché credi che Ned abbia mentito, dichiarando di aver pianificato di rubare il trono per sé stesso, quando ha confessato?
Credo che sia stati richiesto dalla regina. Doveva umiliare sé stesso, in modo che non ci fossero dubbi sul suo tradimento, che in realtà non era un tradimento. E’ così draconiano: menti, e noi ti lasceremo vivere alla Barriera. E lui si è fidato di loro nell’interesse delle sue figlie, quindi anche lui è stato scioccato quando Joffrey ha detto: “L’uomo è un traditore, via la sua testa!” L’accordo non lo ha ripagato. A Ned avrebbe aiutato avere un po’ più di astuzia e  più cinismo, essere più calcolatore.

Ma lui fa dei calcoli almeno su una questione: le origini di Jon Snow. Riguardo alla madre di Jon Snow, Ned è estremamente taciturno, escludendo il suo laconico commento con Re Robert. Il fandom sta brulicando di teorie secondo cui Jon non sarebbe affatto il bastardo di Ned.
Questa è un’altra svolta [che deve venire]. E’ un grande enigma. Chi pensi che sia?

Io punto i soldi sul fatto che la madre di Jon è la sorella morta di Ned e il padre è Rhaegar Targaryen. Se Ned avesse giurato di proteggere il figlio della sorella morta dai propri migliori amici, il modo migliore di farlo sarebbe stato dichiararlo figlio proprio e occuparsi di lui.
Ned sa davvero chi [sono i genitori di Jo], ma non può lasciarlo diffondere. Ecco perché è un momento così toccante, quelle scene pregnanti che ho avuto con Kit Harington [che interpreta Jon], perché non potevo dire ciò che pensavo davvero. Ci sono così tante cose che potrei aver detto, perché c’è un affetto tra loro due, ma non potevo esprimerle così apertamente quanto con gli altri figli, che potevo abbracciare e baciare. Anche se fossi il suo vero padre, non ne potrei parlare per paura di offendere mia moglie, che è un po’ piena di amarezza a riguardo. Quindi è una situazione davvero crudele. Anche se non è colpa sua, Ned si è caricato sulle spalle molto prendendosi cura di Jon.

Com’è stato tornare con Kit per Silent Hill: Revelation?
Abbiamo finito proprio un paio di settimane fa. E’ stato così strano, vederlo vestito in jeans e maglietta! Niente barba, niente spada! Siamo in epoca contemporanea e interpretiamo entrambi degli americani, quindi è un totale spostamento da Game of Thrones. E’ un bravo ragazzo, un ragazzo amabile, e ci possiamo aspettare grandi cose da lui.

Un paio di persone in GoT che è morta è tornata in vita in vari modi, come abbiamo visto dai cadaveri rianimati e personaggi più avanti che riescono a sconfiggere la morte. Ci sono delle teorie di fan sul fatto che potrebbe succedere anche a Ned.
Forse c’è ancora speranza per Ned! Possono fare di tutto. Qualunque cose più succedere, E’ uno show molto complesso. Molto stratificato. E anche la cosa più assurda è credibile. Sono sul punto di ricominciarlo e sento una punta d’invidia, perché la saga prosegue senza di me. Ora sto facendo qualcos’altro, ma a volte penso: “Ah, merda, riportatemi indietro.”

Almeno non ti possono uccidere inaspettatamente in Missing [il suo show in arrivo sulla ABC a metà stagione]. Il tuo personaggio è già morto!
Uhm, sì. [Ride.] Ha tante svolte e colpi di scena, e la gente non è quella che credi che sia. Immagino che sia un Game of Thrones contemporaneo!

Hai fregato qualcosa dal set di GoT per ricordare lo show?
No, a dire il vero. Devo aver chiesto la mia spada, perché cerco di tenere tutte le mie spade (la serie Sharpe in U.K., Macbeth) perché è sempre carino portarsi qualcosa. Abbiamo fatto tatuaggi per Lord of the Rings: il numero nove, in elfico. Il mio è sulla mia spalla. Forse dovrei farmi un tatuaggio di Game of Thrones tattoo! Un metalupo sulla mia schiena.


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