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Intervista ad Arya su TV Guide


Fonte: TV Guide

 
Arya ha acquisito il gusto per l’uccisione.
 
Nell’ultimo episodio di Game of Thrones, la più giovane figlia Stark si è resa conto che, solo pronunciando un nome, può condannare una persona a morire per mano di Jaqen H'ghar, un uomo misterioso che dichiara di doverle tre morti per ripagarla per aver salvato la vita sua e di altri due. E anche se questo omicidio su commissione è scioccante, non è stata la prima volta che Arya ha tolto una vita. La scorsa stagione, la ragazza dalle dimensioni di una pinta ha infilzato un ragazzo di stalla con la spada per difesa. L’azione serve come rito di passaggio e come cancello di entrata per altre uccisioni a venire.
 
"Trovo davvero difficile connettermi ad Arya, perché non riesco nemmeno a immaginare di uccidere qualcuno, ma credo che il primo omicidio sia stato completamente perso in lei," dice Maisie Williams, che interpreta Arya, a TVGuide.com. "Anche se è stata una grossa faccenda a quel tempo, è solo un piccolo pezzo di tutta la pazzia che sta avvenendo nella sua vita al momento, e penso che ce ne sia altra ancora in arrivo. Sicuramente sente che in qualche modo è stata una prima volta di qualcosa, e quando si rende conto di essere capace di farlo, credo che ciò quasi la spaventi, ma le dà anche più sicurezza perché può farsi valere”.
 
Arya è dovuta crescere in fretta da quando è stata testimone della decapitazione del padre e da quando è fuggita da Approdo del Re travestita da ragazzo insieme alle reclute dei Guardiani della Notte. “Ancora non è sicura al cento per cento su quelli di cui deve fidarsi,” dice Williams. “Sarà sempre un po’ cauta riguardo a cose del genere, perché persone molto vicine a lei le sono state strappate via. Credo che questo l’abbia sicuramente fatta maturare un sacco. Non è più semplicemente quel genere di ragazza divertente e amabile. E’ sfacciata e non ha ancora perso una certa vivacità, ma è un po’ più riservata.”
 
Arya come vede Jaqen (Tom Wlashchiha) una volta che si rende conto che ha ucciso una persona per ordine suo?
Maisie Williams: Quando Jaqen le dice che le concederà tre vite, in qualche modo deve fidarsi di lui. Quando incontra queste persone nuove che sono in qualche modo carine con lei e lei riesce a fidarsi anche solo un po’, penso che sia preoccupata di perderle. Cerca di non avvicinarsi troppo a lui, perché è preoccupata del fatto che lui fa questa cosa molto pericolosa. Non è sicura di cosa farne di lui, ma ha quasi potere su di lei. Quando lei si rende conto che lui fa davvero sul serio, e che compie questi omicidi in modo da farli sembrare incidenti, diventa ancora più preoccupata del fatto che lui potrebbe essere portato via da lei.
 
E’ stato difficile entrare nello stato mentale di essere una bambina omicida e ossessionata che recita questa lista delle persone che vuole uccidere?
Williams:
No, quando abbiamo fatto quella scena era una scena di pioggia e avevamo una macchina per la pioggia, ed era come una cosa notturna, quindi sono riuscita ad entrare nel mio mondo ed entrare in questo strano stato mentale che ha lei. Penso si essere stata molto preoccupata su come sarebbe andata, visto che è probabilmente una delle parti più iconiche della storia di Arya.
 
Come descrivi il rapporto di Arya con Gendry (Joe Dempsie), l’apprendista fabbro che si dà il caso che sia uno dei bastardi di Re Robert?
Williams: Quando la aiuta nella prima stagione, secondo me lei pensa ci sia qualcosa di un po’ sospetto che lui possa aver capito. Quando scopre che lui sa che lei in realtà è una ragazza, si rende conto che lo sapeva da un po’. Nel corso della seconda stagione, impara a fidarsi di lui, in qualche modo ci entra in sintonia e gli racconta le cose. Dal momento che in qualche modo lui sa chi è lei, è quasi costretta ad avere un po’ di fiducia in lui.
 
Credi che lo veda come farebbe con uno dei suoi fratelli?
Williams: Per via del fatto che lei ha perso la sua figura paterna, che tutta la famiglia e la sua spada Ago le è stata portata via, lui a volte è quasi un modello per lei. Quando le cose si fanno dure, lui per lei è un po’ come un fratello. Credo che le manchi la capacità di scordarsi tutto e divertirsi un po’. Lui in qualche modo le ricorda la sua casa.
 
Come si sente Arya dopo che Yoren (Francis Magee) è stato ucciso, visto che lui è un’altra figura paterna che le è stata portata via?
Williams: C’è questa scena in cui Yoren condivide una storia davvero profonda con Arya, ed è la prima volta che riesce a lasciarsi andare e fingere di essere di nuovo questa bambina a cui non importa di nulla, e poi arriva l’attacco, e lei è completamente indifesa. Da una grande distanza vede questo tizio, che l’ha presa sotto la sua ala, venir portato via da lei. Questo davvero la distrugge ed è probabilmente l’ultimo passo in una specie di follia, direi. E’ da lì che tutto precipita, e lei non riesce a fidarsi di nessuno. Penso che lei sia un po’ tipo psicotica con Gendry e Frittella. Sono destinati a esserle portati via in ogni momento, e lei in qualche modo se lo aspetta, e penso che questo sia profondo. Ha nella testa il fatto che chiunque attorno a lei morirà.
 
C’è qualcuno nel casto che tu davvero ammiri e con cui ti è piaciuto lavorare?
Williams: No molte scene da fare con Charles Dance [che interpreta Tywin Lannister], e lui è stato davvero amabile e carino con me, e si assicurava sempre che fossi ok. Ero davvero grata, perché la maggior parte delle nostre scene sono interazioni faccia a faccia… Lui in qualche modo esige questo rispetto quando entra nella stanza. Io davvero lo ammiro e penso che questa presenza che possiede sia fantastica.
 
E che mi dici dei tuoi compagni? Ho sentito che Ben Hawkey, che interpreta Frittella,  faceva costantemente imitazioni, o cantava, o faceva altre cose sciocche.
Williams: O lui, o Eros [Vlahos], uno di loro aveva comprato un ukulele. Era la cosa più scocciante del mondo. Se lo portavano dietro ovunque e cantavano. Ogni weekend in cui eravamo ancora a Belfast, senza fare niente, uscivamo sempre. Siamo andati a pattinare sul ghiaccio. Saremmo andati a giocare a golf, ma pioveva e quindi non ci siamo andati, ma abbiamo anche giocato a bowling.
 
Vediamo che hai davvero tagliato I capelli per interpretare Arya travestita da ragazzo. Perché hai deciso di tagliarli invece di indossare una parrucca?
Williams: Quando avevo dieci anni ho tagliato i capelli davvero, davvero corti, e mi piaceva molto. Però ho iniziato a farli ricrescere due anni fa. Avevano appena oltrepassato le mie spalle. Quando ho sentito del rinnovo della seconda stagione, sapevo che si sarebbe posta la questione se avessi intenzione di tagliarmi i capelli o no. La mia reazione immediata è stata “Neanche per sogno!” perché li stavo facendo crescere da così tanto tempo e volevo farcela. Ma tante persone si affezionano davvero ai loro capelli, mentre io ho semplicemente pensato “Sono solo capelli”. Sembrano molto più folti da quando sono corti, e poi quando si allungano sono comunque abbastanza trascurati, quindi probabilmente è la cosa migliore.
 
Almeno in questo modo non avrai a che fare con le parrucche.
Williams: Questo è stato così pruriginoso nella prima stagione. Vedo sicuramente la differenza tra l’ultimo episodio della prima stagione e la prima scena della seconda stagione. Penso che sia più bello con i miei veri capelli.
 
Ora che è passata una stagione, i fans ti riconoscono di più?
Williams: Sono stata riconosciuta più spesso da gente che non viene dall’Inghilterra. Erano qui per la vacanze e cose simili, e l’ho trovato molto divertente. Ricordo che ero in KFC, un ristorante fast food, e  c’era un uomo proveniente dal Canada che aveva guardato Game of Thrones sull’aereo.

Ho anche sentito la gente dire “voglio adottare Arya”. E’ una reazione che hai già sentito?
Williams:Che divertente! Penso che molte persone su Twitter dicano, "Oh sei davvero carina. Voglio adottarti,” e cose simili, sì.
 
Molti fans hanno apprezzato anche quando tu, Sophie Turner e Isaac Hempstead-Wright avete cantato la sigla di Game of Thrones nei commenti dei DVD della prima stagione. Vi siete divertiti a farlo?
Williams: Sì, eravamo così su di giri che abbiamo pensato che sarebbe stato divertente, e solo dopo ci siamo resi conto che tutti l’avrebbero visto. Ce ne siamo dimenticati, e poi è spuntato fuori, perché molti continuano a postarlo sul mio twitter, e poi le persone delle scuola che possiedono twitter lo trovano e lo mettono di Facebook. Però è carino che la gente possa vedere questo lato di te, il fatto che noi non siamo solo quei ruoli, che siamo anche delle persone e che facciamo cose stupide come quella.


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